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Per i naufraghi del Giglio primi soccorsi in farmacia

Roma, 16 gennaio 2012 – Nella notte del naufragio della Costa Concordia, tra le prime strutture a entrare in azione per portare i soccorsi c’è stata la farmacia dell’isola del Giglio, gestita dalle colleghe Vittoria Celli, titolare, ed Elisabetta Maione. “Io ero rimasta bloccata in terraferma, dove mi ero dovuta recare a sbrigare alcune pratiche ma la dottoressa Maione, si è immediatamente recata in farmacia, dove, con l’aiuto di alcune signore del Giglio, ha potuto prestare i primi soccorsi. La mia principale preoccupazione era che potesse venire a mancare qualche farmaco importante.

Soprattutto per quanto riguarda i medicinali soggetti alla dispensazione per conto. E’ mia costante preoccupazione tenere la farmacia perfettamente rifornita, ma quello dei farmaci DPC è un discorso differente”. In effetti, qualche problema c’è stato con l’insulina, le eparine e il metotressato: in questi casi ha dovuto sopperire la farmacia di Porto Santo Stefano. La farmacia del Giglio è stata fondamentale per fornire ai naufraghi prodotti per l’infanzia, dai pannolini agli omogeneizzati, ma anche le medicazioni, perché le scorte del 118 si andavano esaurendo, e un glucometro. Quanto ai medicinali, su indicazione del medico del Giglio sono stati dispensati i farmaci del caso, a cominciare dagli ansiolitici visto l’immaginabile stato di stress degli scampati al naufragio”. Un intervento tempestivo e provvidenziale, che sottolinea ancora una volta il ruolo di primo referente sul territorio del farmacista . “E’ chiaro che siamo di guardia 365 giorni all’anno” ha  spiegato la dottoressa Celli. “E io e la mia collaboratrice non lasciamo mai contemporaneamente l’isola”. Inutile dire che l’assistenza è stata prestata a titolo gratuito e senza ricette del SSN. “Una funzionaria della Costa Crociere si è messa in contatto con noi, ma davvero questo è l’ultimo dei problemi”. Ora non c’è, comunque, un problema di approvvigionamento di medicinali. “La professione rivolge un plauso alle colleghe Celli e Maione, che ho contattato immediatamente dopo aver ricevuto la notizia” ha detto il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli. “Le colleghe hanno dato un’ennesima dimostrazione del nostro spirito di servizio. Il farmacista da sempre, forte della sua autonomia, antepone a qualsiasi altra logica la necessità di assicurare assistenza alla popolazione, anche e soprattutto nelle condizioni critiche”.

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