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HPV: potrebbe essere causa di infertilità nei maschi, non è solo insidia al femminile

Non solo un’insidia in rosa. Il Papillomavirus (Hpv) nell’uomo sembra giocare un importante ruolo nel ridurre la fertilità. I ricercatori del Servizio per la patologia della riproduzione umana dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova, diretti da Carlo Foresta, nell’ultimo anno hanno individuato la presenza dell’Hpv negli spermatozoi nel 20% di 300 pazienti infertili.


Gli spermatozoi infettati dal virus perdono le capacità funzionali e quindi si riduce la possibilità di fecondare l’ovocita. Gli studi eseguiti dal gruppo padovano hanno dimostrato che frequentemente, quando l’Hpv è presente nel liquido seminale, il paziente produce anticorpi contro il virus che possono ‘mimare’ la presenza di un’infertilità da anticorpo anti-spermatozoo.

“Questi risultati confermano la necessità – sostiene Foresta – di considerare la vaccinazione per l’Hpv anche nel giovane maschio, non solo perchè è evidenziato il ruolo di ‘trasportatori’ del virus da parte degli spermatozoi nel tratto riproduttivo maschile, anche di quei tipi virali che possono indurre il tumore del collo dell’utero, ma anche perchè chiariscono la causa che ha determinato infertilità in una significativa percentuale dei soggetti”.
Infine “vengono fornite nuove risposte ai fallimenti della Procreazione medicalmente assistita (Pma): la fecondazione in vitro con spermatozoo infettato induce infatti un esito negativo della tecnica di inseminazione artificiale”, prosegue l’esperto intervenuto al XXVII Convegno Medicina della Riproduzione Abano Terme (ADN KRONOS)

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