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La latenza del virus HIV viene stanata da un farmaco usato per trattare alcuni tipi di linfoma

Un team di ricercatori della University of North Carolina a Chapel Hill ha scovato con successo una infezione da HIV latente attraverso un farmaco usato per trattare alcuni tipi di linfoma. Fornire nuove strategie per scoprire la forma latente di HIV nel sistema immunitario e’ fondamentale per trovare una cura per l’Aids. I risultati dello studio sono stati presentati alla conferenza “Retroviruses and Opportunistic Infections” di Seattle. Le attuali terapie antiretrovirali riescono in modo molto efficace a controllare i livelli di presenza del virus ma non riescono ad eliminarlo completamente dalle cellule e dai tessuti infettati.


Il nuovo studio e’ il primo a mostrare il meccanismo biologico che mantiene latente il virus HIV e lo rende irraggiungibile dalle attuali terapie antivirali, offrendo una nuova speranza per una strategia di sradicamento completo dell’HIV. L’indagine ha coinvolto sei uomini con infezione da HIV clinicamente trattati con farmaci anti-AIDS. Ai pazienti e’ stato somministrato Vorinostat, un farmaco oncologico. Vorinostat e’ riuscito ad attaccare anche gli enzimi nascosti dell’HIV in alcune cellule specifiche del sistema immunitario che il virus utilizza per replicarsi (CD4+ T). A poche ore dall’assunzione del farmaco, tutti i pazienti hanno avuto un aumento significativo dell’RNA dell’HIV in queste cellule, la prova che il virus e’ stato costretto ad uscire dal suo nascondiglio. E’ la prima volta che si trova un modo per trattare specificamente la latenza virale, il primo passo, secondo il team di scienziati coinvolti nella ricerca, verso la cura dell’infezione da HIV.

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