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Dolore, parte da Varese la campagna di formazione ‘Gesto’: attraverserà l’Italia per diffondere tra gli ortopedici la cultura del diritto a non soffrire

Varese, 20 Aprile – Informare e sensibilizzare gli ortopedici sulla centralità del proprio ruolo nel trattamento del dolore, questo l’obiettivo del programma di formazione Gesto, che parte oggi da Varese. Il progetto, promosso dalla Siot (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia) con il sostegno incondizionato di Grünenthal, nelle successive 14 tappe, inserite nei rispettivi percorsi Ecm, attraverserà il Paese, isole incluse, coinvolgendo la maggior parte degli ortopedici presenti sul territorio nazionale.

Il Progetto Gesto (Gestione del Trattamento del dolore cronico in Ortopedia) ha dato appuntamento agli ortopedici del varesotto nell’amena cornice di Villa Panza (Piazza Litta, 1). Responsabile scientifico della giornata di studio è il professor Paolo Cherubino, vicepresidente della Siot, Ordinario presso l’Università degli Studi dell’Insubria e direttore della Clinica ortopedica e traumatologica presso l’Ospedale di Circolo F. Macchi di Varese. Relatore sarà invece il dottor Luigi Murena, ricercatore presso il dipartimento di Biotecnologia e Scienze della Vita dell’Università degli Studi dell’Insubria.

L’ortopedico – spiega il professor Cherubino – ha nel suo armamentario tecnico tutti gli elementi per fare una diagnosi orientata alla scelta del più adeguato trattamento contro il dolore: in questo senso ha una funzione assolutamente insostituibile. La diffusione di questa convinzione tra gli specialisti ortopedici rappresenta un obiettivo, anzitutto culturale, che doverosamente stiamo cercando di conseguire. L’auspicio è quello di coinvolgere, direttamente o indirettamente, la maggior parte dei chirurghi ortopedici italiani. E’ un programma ambizioso – conclude Cherubino – nel quale Grünenthal sta giocando un ruolo chiave, mostrando tra l’altro grande apertura mentale nel sostenere quest’iniziativa senza interferenze”.

Il programma didattico presenta un’organizzazione “a cascata”, per raggiungere il maggior numero di specialisti: lo scorso 30 marzo si è svolta infatti una sessione di “train the trainer” di due giorni, dedicata alla preparazione dei docenti destinati a divenire relatori sull’intero territorio nazionale.

Il progetto, nella sua globalità, mira a fornire un quadro esaustivo della terapia farmacologica del dolore cronico e a puntualizzare il ruolo della terapia con oppiacei, fondamentale per il controllo del dolore cronico moderato-grave, richiamando l’attenzione sulle recenti innovazioni terapeutiche. Nella pratica clinica è infatti molto radicato una sorta di vizio culturale, che spesso induce  a trattare il dolore cronico con un improprio utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Questi presentano una serie di effetti avversi, tra i quali un maggior rischio di sanguinamento e di complicanze gastrointestinali e renali: effetti tanto maggiori nei pazienti anziani e, più in generale, nei soggetti sottoposti a politerapie con frequenti interazioni farmacologiche. L’alternativa al trattamento con i FANS è rappresentata dagli oppiacei, che costituiscono la prima scelta nel trattamento del dolore cronico. Ma poiché il dolore cronico è una condizione complessa, legata a diverse cause e meccanismi, si rende oggi necessario un approccio curativo incentrato sulla causa specifica del dolore, e non sul sintomo in sé: di qui l’opportunità di sensibilizzare su questa problematica gli specialisti dei settori più esposti sul fronte dei trattamenti antalgici, quali appunto gli ortopedici.

Il Progetto Gesto tornerà a distribuire formazione sul territorio già domani, con gli appuntamenti di Milano e Parma. Nei mesi di Maggio e Giugno sarà la volta delle successive 12 tappe: Firenze, Bertinoro (Fc), Udine, Napoli, Genova, Roma, Bari, Alghero, Catania, Palermo, Pisa e Torino.

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