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L’apprendimento continua e migliora anche nel cervello “adulto”

Anche da adulti, il cervello puo’ migliorare i suoi meccanismi di apprendimento se forzato a imparare nuove abilita’, attraverso la creazione di nuove “sinapsi inibitorie”.

Si sa che i cervelli giovani sono capaci di formare molte nuove connessioni fra neuroni e quindi di imparare meglio cose nuove. Durante l’infanzia, impariamo abilita’ fondamentali, come camminare, parlare, ascoltare. Queste connessioni, le sinapsi, successivamente si stabilizzano in modo che queste nozioni permangano per tutto il resto della vita.

Precedenti ricerche avevano mostrato che circa un quinto delle sinapsi nel cervello svolgeva la funzione di inibire piuttosto che eccitare l’attivita’ degli altri neuroni: ora, i ricercatori del Netherlands Institute for Neuroscience, come si legge sulla rivista “Neuron”, hanno scoperto che queste sinapsi inibitorie spariscono in certe zone di un cervello adulto, quando e’ costretto a imparare nuove abilita’, e vengono rimpiazzate da altre nuove sinapsi inibitorie. “Le sinapsi inibitorie sono come dei ‘segnali stradali’ che regolano il ‘traffico’ degli stimoli cerebrali. Quando impongono una velocita’ minima, per esempio, si ha uno stato anestetico, e quando mancano si possono avere fenomeni come l’epilessia. Se pero’ questi ‘segnali stradali’ si possono spostare in altre zone del cervello, si puo’ avere una gestione migliore del flusso di stimoli, senza necessariamente cambiare tutta la rete autostradale”, ha spiegato Christiaan Levelt, a capo del gruppo di ricerca .

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