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Risonanza magnetica e PET insieme: a Napoli puntano su nuovo strumento diagnostica

A Napoli nuovo macchinario diagnostico per eseguire ‘in un colpo’ risonanza magnetica e Pet. La Fondazione Sdn di Napoli, infatti, “è il primo istituto in Italia, e il quarto in Europa, a puntare su Biograph mMR, il tomografo in grado di eseguire contemporaneamente gli esami Rm (Magnetic Resonance) e Pet (Positron Emission Tomography)”, riferisce la struttura in una nota.


L’innovativo macchinario (prodotto dalla Siemens) sarà presentato nel corso di una conferenza sulle nuove prospettive dell’imaging diagnostico, in programma domani alle ore 10.00, presso la Fondazione Sdn (via Emanuele Gianturco a Napoli), alla quale è annunciato l’intervento, fra gli altri, di Andrea Soricelli, direttore scientifico Fondazione Sdn, Ignasi Carrio, Hospital Sant Pau di Barcellona, e Adelfio Elio Cardinale, sottosegretario al ministero della Salute. Biograph mMR rappresenta un’apertura verso nuove dimensioni dell’imaging diagnostico.
Il tomografo “offre infatti le informazioni della risonanza magnetica e della tomografia a emissione di positroni in un’unica immagine ad altissima risoluzione grazie all’innovativo sistema ibrido a 3 tesla. L’acquisizione in simultanea dei dati di entrambi gli esami fornisce un incremento nell’accuratezza diagnostica in campo oncologico, neurodegenerativo e cardiologico, consentendo una migliore individuazione della terapia ed una maggiore certezza sulla tipologia di intervento da eseguire (ad esempio, nel caso di una lesione tumorale, l’esame mMR indica la perfetta collocazione e dimensione della lesione, specificandone l’aggressività).

Il dispositivo “consente al paziente la possibilità di eseguire in un unico esame (della durata complessiva di 30 minuti) sia la Rm che la Pet, fino a oggi eseguibili in due diversi momenti, con un risparmio di tempo ed una minore invasività”.
“La risonanza mMR – ricorda la Fondazione Sdn in una nota – è indicata soprattutto nello studio dei tumori dell’addome, i tumori della sfera genitale, del fegato e del tratto gastroenterico, ma è anche utile a livello encefalico sia nella patologia tumorale sia nella patologia neurodegenerativa, quale lo studio delle demenze”. (ADN KRONOS)

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