Problemi alla tiroide: cambiamen…

Le ferie volgono al term…

Screening salvavita per il contr…

[caption id="attachme…

In condizioni di stress, cellule…

[caption id="attachment_7…

Influenza: conoscere e interveni…

[caption id="attachme…

Ricerca mostra la base genetica …

(Cordis)Due studi di rice…

Tricotillomania e dieta: quale l…

[caption id="attachment_1…

Influenza e bambini: si puo' cur…

[caption id="attachm…

Il valore soggettivo per i neuro…

Quando si osserva un'azio…

PMA a KM 0: il ruolo del ‘medico…

Gli esperti riuniti a Cat…

Prima giornata nazionale di sens…

PRIMA GIORNATA NAZIONALE …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Tumore: endometrio, quali sono i sintomi da non sottovalutare

Il tumore all’endometrio, da solo, fa registrare ogni anno in Italia 7.700 nuove diagnosi. Numeri alti, spiegano gli oncologi nel corso della Conferenza Nazionale dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) conclusasi a Mestre ieri.

Molto importante, spiegano i ricercatori, è non sottovalutarne i sintomi: “Nella stragrande maggioranza dei casi riconoscere precocemente la presenza del carcinoma dell’endometrio è possibile e semplice: dà luogo a perdite ematiche che, soprattutto in menopausa, devono sempre mettere in allarme”. A spiegare i sintomi a cui si deve prestare attenzione per individuare il tumore allo stadio più iniziale possibile è Stefano Cascinu, presidente Aiom: “In questi casi è bene fare una visita dal ginecologo che può procedere con ulteriori analisi per capire di cosa si tratta”.

I dottori spiegano che a essere a rischio sono in particolare le donne in menopausa, ma che anche le donne più giovani possono essere colpite da questo tumore (15-20%). E che in particolare colpisce le donne in sovrappeso e obese. Ecco i sintomi che dovrebbero far suonare il campanello di allarme: il tumore dell’endometrio si manifesta con sanguinamento vaginale anomalo (in particolare durante la menopausa); abbondanti perdite vaginali (spesso maleodoranti), dolori nella zona pelvica o alla schiena; perdita di peso.

“È importante cercare di controllare il proprio peso e prestare particolare attenzione agli altri fattori di rischio noti per questa malattia – spiega Cascinu, responsabile dell’Oncologia medica all’Azienda ospedaliera universitaria di Ancona -, come menarca precoce e menopausa tardiva, infertilità, diabete mellito, altri casi di tumori dell’endometrio o del colon nelle donne della famiglia, terapia con tamoxifene (farmaco antitumorale utilizzato nella terapia del carcinoma mammario)”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi