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Fibrosi dei tessuti: piccola proteina potrebbe combatterla se presente in giuste quantità

Una piccola proteina chiamata E4 potrebbe proteggere la pelle e i polmoni dalla fibrosi, cioè l’accumulo di tessuto cicatriziale che può portare alla morte degli organi. Lo afferma uno studio, finora solo su modelli, pubblicato da Science Translational Medicine. I ricercatori della University of Pittsburgh School of Medicine (Upmc) hanno scoperto che la proteina, che è già nel corpo ma in piccole quantità, sia nei topi che in tessuti umani isolati in laboratorio previene la formazione delle cicatrici.


“Al momento non ci sono terapie per patologie come la fibrosi polmonare idiopatica o la sclerosi sistemica, che causano la formazione di cicatrici e la morte di organi – spiega Carol Feghali-Bostwick, uno degli autori – inoltre è stimato che la fibrosi dei tessuti contribuisce al 45% di tutte le morti nei paesi sviluppati, perché è la conseguenza finale di diverse malattie. Se si trovasse un modo per fermare questo processo ci sarebbe un impatto enorme sulla mortalità e la qualità di vita dei pazienti”. La molecola è un frammento dell’endostatina, una sostanza già presente nel corpo umano e che è anche considerata un buon candidato come antitumorale perché previene la formazione dei vasi sanguigni di cui il cancro ha bisogno per crescere. E’ stata testata sia su cavie con fibrosi sia su tessuti umani ingegnerizzati per sviluppare la malattia, ed in laboratorio è riuscita oltre che a bloccare il processo anche a diminuire il tessuto cicatriziale già formato.

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