Neuroni: la loro memoria 'comand…

E' l'attivazione dei dend…

Malaria: isolata la proteina chi…

[caption id="attachment_5…

Fibrosi Polmonare Idiopatica: nu…

• Nello studio clinico  T…

Supermolecole di DNA che diventa…

Ricercatori della Statale…

Tumori al seno: con una specific…

Le donne che hanno nel pr…

Lotte ai tumori: la nuova onda d…

(di Umberto Veronesi) Da …

Ulcere venose: cellule spray

La terapia in una innovat…

Infiammazione silente presente n…

[caption id="attachment_1…

Obesità: terapia al testosterone…

La terapia di rimpiazzam…

Tessuto adiposo di fianchi, glut…

[caption id="attachme…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Degenerazione maculare senile: scoperti nuovi importanti fattori-chiave

I ricercatori dell’Universita’ del Kentucky, guidati da Jayakrishna Ambati, hanno scoperto nuovi dettagli sulla degenerazione maculare senile nota come atrofia geografica. La malattia e’ una condizione incurabile che provoca la cecita’ in milioni di individui a causa della morte delle cellule epiteliali pigmentate della retina. Lo studio e’ stato pubblicato su Pnas. Ambati, professore di Fisiologia ed Oftalmologia, e’ leader nel campo della ricerca sulla degenerazione maculare. In precedenti indagini, lo studioso ha dimostrato che negli occhi umani attaccati da atrofia geografica c’e’ carenza dell’enzima DICER1 con il conseguente accumulo delle molecole tossiche dell’Alu Rna a livello dell’epitelio pigmentato retinico.


Quando l’Rna si accumula negli occhi innesca la produzione di una molecola nota come IL-18 che provoca la morte delle cellule epiteliali pigmentate retiniche e la perdita della vista attraverso l’attivazione della proteina MyD88. Il blocco di uno di questi componenti potrebbe impedire la degenerazione retinica. Nella ricerca attuale, Ambati ha dimostrato che l’Alu Rna che aumenta in seguito del deficit del DICER1 attiva la famiglia di enzimi Erk (signal-regulated kinase) risultati in forte aumento negli occhi delle persone affette da atrofia geografica. La scoperta ha rilevato che gli Erk sono mediatori chiave per la morte delle cellule e ha identificato un nuovo bersaglio terapeutico contro la patologia. (AGI) .

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi