MAL DI SCHIENA: ARRIVA “MINOSSE…

Mitologia classica e tecn…

Influenza A: statine attenuano g…

Un nuovo studio Usa sugge…

Zucchero e selenio amici del cuo…

Roma, 30 dic - Zuccheri c…

Stress: compromettente per le co…

Nuove scoperte sui meccan…

Assistenza circolatoria: impiant…

E' stato effettuato a Rom…

Gravidanza: acido folico ideale …

Integratori di ferro…

Sclerosi Multipla progressiva: u…

Una molecola da speriment…

Fumo passivo e l'aumento di inci…

Tra i neonati, il fumo pa…

Cervello: funzionalità legata ai…

I livelli di acidità nell…

Ictus in gravidanza: nuovo studi…

Quello che dovrebbe ess…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Salute – Cittadinanzattiva: reparti oncologia e terapie del dolore “in ferie”, ma le malattie no. Denunce dei cittadini di varie città

Il servizio di terapia del dolore di Teramo, vari reparti oncologici della citta’ di Roma, con Policlinico Umberto I e Villa San Pietro-Fatebenefratelli in testa. Sono queste alcune delle segnalazioni piu’ ”amare” relative ai disservizi estivi in sanita’ giunte al Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. ”Un esempio? – spiega Cittadinanzattiva – una signora di 62 anni malata oncologica costretta per una complicanza a ricorrere all’ ospedale, e stare 3 giorni e 3 notti su una lettiga per la chiusura del reparto, per consentire al personale di smaltire le ferie e poi ricoverata in ortopedia”.

”La desertificazione dei servizi sanitari e’ sempre un problema di organizzazione e programmazione – ha dichiarato Giuseppe Scaramuzza, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva – come avvenuto per i cittadini abruzzesi, privati per quasi un mese del servizio di terapia del dolore, e costretti ad andare fuori regione con evidenti spese di mobilita’ passiva per l’amministrazione”.

”Altro che risparmi – ha aggiunto Scaramuzza – Nel momento peggiore per l’ondata di calore, crediamo che le amministrazioni dovrebbero prevedere anche il richiamo dalla ferie del personale per rafforzare l’assistenza. Tutto sembra purtroppo organizzato in funzione delle necessita’ amministrative e dei dipendenti e non per i bisogni dei cittadini. E le decisioni sembrano ferme a quando l’80% dei cittadini partivano. Ormai le citta’ rimangono attive e questo dovrebbe prevedere un adeguamento dei servizi senza nessuna sospensione. Questo e’ anche risparmio oltre che rispetto dei cittadini”.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!