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Vitamina C: ottima come deterrente naturale contro effetti inquinamento

Gli effetti nocivi dell’inquinamento possono essere ridotti assumendo giuste quantità di vitamina C
L’inquinamento atmosferico danneggia la salute di tutti. I primi evidenti effetti li abbiamo sul sistema respiratorio, e a soffrirne di più spesso sono le persone più deboli o a rischio come i bambini, gli anziani e le donne incinte. Oltre a costoro, chi è affetto da malattie polmonari può risentirne ancora di più.

L’ideale, come ovvio, sarebbe poter respirare un’aria più pulita, sana, ma temiamo che al momento sia un’utopia. Se dunque non possiamo sperare in una riduzione di fumi, gas, particelle nocive e via discorrendo cerchiamo almeno di correre ai ripari in altro modo.
Uno di questi pare essere l’assunzione di vitamina C che, secondo un recente studio, può modificare in positivo gli effetti dell’inquinamento atmosferico.

Secondo un esperto di salute ambientale questo studio britannico aggiunge prove a una serie di ricerche che suggeriscono come gli effetti dell’inquinamento atmosferico possano essere modificati dagli antiossidanti.

Lo studio a cui si riferisce l’esperto è stato condotto dai ricercatori dell’Imperial College di Londra e pubblicato sulla rivista scientifica Epidemiology. Gli scienziati londinesi hanno coinvolto oltre 200 pazienti di età compresa tra i 18 e i 74 anni ricoverati in ospedale per BPCO (la broncopneumopatia ostruttiva cronica) o asma. Molti di questi erano ex-fumatori.

Ciò che hanno potuto constatare gli scienziati è che a un aumento dell’inquinamento atmosferico corrispondeva un aumento dei casi di asma o BPCO che richiedevano un ricovero. E più erano bassi i livelli di vitamina C nell’organismo più aumentava il rischio: i ricercatori hanno valutato che questo fosse di 1,2 volte maggiore per chi aveva bassi livelli di vitamina.
Lo studio dunque suggerisce che l’azione della vitamina C sia attiva contro i radicali liberi, ritenuti responsabili di danneggiare le cellule. Le sostanze antiossidanti, come questa vitamina, possono
legarsi ai radicali liberi contrastandoli prima che danneggiano le cellule.

«Lo studio ha rilevato che i fumatori e le persone anziane tendono ad avere livelli più bassi di molti nutrienti rispetto ai non fumatori», sottolinea l’autore principale dello studio, dottoressa Cristina Canova. Ecco pertanto che avere adeguati livelli di vitamina C, o comunque di sostanze antiossidanti, può proteggere dai danni dell’inquinamento – come d’altronde pare sia anche per altri danni da agenti esterni.
(La Stampa.it)

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