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Autismo: al via il progetto pediatri veneti per diagnosi precoce

Prende il via, a Vicenza, il Progetto ”I Bambini che non guardano e giocano da soli”, organizzato dalla Fimp (Federazione Medici Pediatri) del Veneto che punta all’intercettazione precoce di soggetti con disturbi dello spettro autistico e con difficolta’ nella relazione e nella comunicazione. L’autismo – spiegano gli specialisti – e’ una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo che si manifesta nei primi 2-3 anni di vita. Le aree prevalentemente interessate da uno sviluppo alterato sono quelle relative alla comunicazione sociale, alla interazione sociale reciproca e al gioco. Se le cause dell’autismo sono a tutt’oggi sconosciute, cio’ che si sa e’ che secondo alcuni dati epidemiologici quasi lo 0,6% dei bambini e’ affetto da un disturbo dello spettro autistico.

In questa percentuale – 10 volte superiore a quella degli anni 70, vengono incluse le diverse tipologie di autismo e le forme di confine con i disturbi pragmatici della comunicazione. Questi dati sono tuttavia in continua evoluzione. Il Progetto di intercettazione precoce di soggetti con autismo e con gravi disturbi della comunicazione che vede il coinvolgimento di diversi soggetti del territorio – Azienda Ulss 6, Pediatri di famiglia e Neuropsichiatri Infantili – ha lo scopo di consentire una diagnosi tempestiva in grado di favorire interventi mirati. [one_fourth last=”no”]




[/one_fourth] Progetto prevede la proposizione di alcuni semplici item al fine di valutare le situazioni di rischio e conseguentemente intervenire precocemente sui bambini dall’anno e mezzo di eta’ dell’Azienda Ulss 6 di Vicenza. Piu’ precisamente, al Bilancio di Salute del 18* mese il Pediatra di libera scelta proporra’ alcune semplici domande ai familiari e 7 semplici item al bambino. Gli item sono disegnati in modo tale da presentare un’alta sensibilita’ per i disturbo dello spettro autistico. I pediatri del territorio utilizzeranno una scheda preparata dagli Specialisti dell’UO di Neuropsichiatria Infantile, attraverso la quale sara’ possibile mettere in evidenza tutta una serie di situazioni riferibili allo spettro autistico, per le quali una diagnosi tempestiva consentira’ di intraprendere percorsi terapeutici e riabilitativi in grado di migliorare la situazione clinica dei piccoli pazienti. I bambini segnalati come a rischio, saranno quindi valutati con strumenti standardizzati presso U.O di neuropsichiatria e sottoposti ad un programma abilitativo secondo le linee guida della Societa’ Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

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