Poliomelite: la SIPPS invita a n…

Per la Società Italiana d…

Interpretare e guarire il dolore…

Cursi, Responsabile scien…

Perdere peso con dieta ricca di …

[caption id="attachment_1…

Aflatossine: scoperta proteina c…

[caption id="attachme…

Dispositivo di dimensioni nanosc…

Costruito con materiali g…

Fecondazione assistita: nuova te…

[caption id="attachment_9…

Trapianti dal 2013 grazie ad ani…

Un trial clinico di trapi…

Alzheimer: sperimentazione nuova…

Il morbo di Alzheimer e' …

Peso corporeo: scoperta proteina…

Permetterà in futuro di c…

Fumo: nelle donne in sovrappeso …

Il fumo potrebbe interfe…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Malattie genetiche: il Danio rerio (zebrafish)si presta per un nuovo strumento messo a punto

Già ampiamente utilizzati per studiare gli effetti dei farmaci anticancro, gli zebrafish potranno ora essere impiegati anche per lo studio di altre malattie dell’uomo, in particolare per le malattie genetiche: un gruppo di studiosi della Mayo Clinic (Usa) ha infatti messo a punto un nuovo strumento di ingegneria genetica, il Talens, attraverso il quale è possibile inserire del Dna sintetico nel patrimonio genetico degli zebrafish e, di conseguenza, accendere e spegnere alcuni geni a seconda delle necessità, imitando i meccanismi innescati da alcune malattie, e studiarne gli effetti. Lo studio è stato pubblicato su Nature. «Attraverso l’utilizzo di strumenti di ingegneria genetica come il Talens e il Dna sintetico siamo in grado di fare piccole modifiche (solo pochi nucleotidi) – spiega Stephen Ekker, autore senior dello studio -.


È la prima volta che siamo in grado di apportare modifiche personalizzate al genoma degli zebrafish». Questo nuovo approccio, spiegano i ricercatori, potrà avere implicazioni anche negli studi condotti su topi, mosche e vermi, e nelle possibili applicazioni nel campo della ricerca sulle cellule staminali.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi