Medicinali plasmaderivati "infet…

Roma, 9 dicembre 2014 - I…

Obesità: si associano disfunzion…

I ricercatori dell'Univer…

Vaccino contro la leucemia: deci…

Scienziati britannici han…

Alzheimer: spegnere un enzima ri…

Lo studio per ora è stato…

Dermatologia: non più di una lam…

Il bel tempo tarda ad arr…

Cuore a rischio senza sufficient…

La carenza di vitamina D…

Varicella: il sole avrebbe i giu…

Il sole ferma la diffusio…

Medicina Rigenerativa: le stamin…

[caption id="attachment_9…

Il corso di Adamo: un futuro sen…

Il “sesso forte” abbandon…

Maculopatia senile: scoperto il …

Ricercatori dell'Universi…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Retinoblastoma: a Siena protocollo terapeutico per la cura, con risultati positivi

Sta dando risultati positivi il protocollo messo in atto dall’azienda ospedaliera delle Scotte di Siena per la cura del retinoblastoma, un tumore dell’occhio che colpisce i bambini nei primi tre anni di vita, considerato una malattia rara. Con questa nuova terapia, salvati oltre il 50% degli occhi. In cura nella Citta’ del Palio, oltre l’85% dei casi italiani. “L’ultima terapia che abbiamo introdotto, la chemio intra arteriosa, ha permesso di salvare oltre il 50% degli occhi che in passato era destinato all’enucleazione” spiega Doris Hadjistilianou, responsabile del centro retinoblastoma dell’unita’ operativa di oculistica del policlinico senese che oggi e’ considerato un punto di riferimento a livello nazionale.


Dei quasi 40 nuovi casi all’anno in tutta Italia oltre l’85% sono curati a Siena, nel reparto di Oftalmologia del policlinico delle Scotte. Oltre a pazienti italiani a Siena arrivano per essere curati anche dai paesi balcanici, dell’est e anche da Spagna e Marocco. E proprio per fare il punto della ricerca e cura della malattia venerdi’ si terra’ a Siena il congresso europeo “Ocular Oncology Day – Retinoblastoma guidelines. “Da cui vogliamo che escano linee guida per la diagnosi e la terapia a livello europeo” precisa Hadjistilianou – a supporto non solo per una migliore assistenza verso i bambini, ma anche per una interazione dei centri di alta specialita’ europei e mondiali con i quali collaboriamo”.

0 0 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x