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Ritorna l’influenza, e la soluzione più efficace è il vaccino: ma funzionano anche i rimedi naturali?

La Professoressa Susanna Esposito spiega le caratteristiche della nuova influenza e fa chiarezza sulla validità di immunostimolanti, cure termali e probiotici  

Milano, 25 settembre 2012 – Si abbassano le temperature e con l’arrivo della stagione fredda e la ripresa delle attività scolastiche, aumentano le malattie infettivesoprattutto quelle di origine virale. Tra queste, fa capolino l’influenza, una malattia che ogni inverno interessa dal10% al 30% della popolazione pediatrica e che, quest’anno, potrebbe colpire un numero più elevato di bambini.

Come sostiene la Professoressa Susanna Esposito, Presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica e Direttore della Prima Clinica Pediatrica alla Fondazione Policlinico di Milano E’ prevedibile che quest’anno l’influenza stagionale colpisca un numero maggiore di bambini rispetto allo scorso anno, perché i virus in circolazione  hanno caratteristiche diverse da quelle dei virus degli anni scorsi, quindi anche coloro che hanno recentemente sofferto di influenza o si sono vaccinati negli anni passati, saranno poco protetti dalla nuova infezione e potranno ammalarsi nuovamente.”

Per affrontare al meglio l’inizio dell’anno scolastico e l’arrivo della stagione fredda, la Professoressa Esposito consiglia di effettuare lavaccinazione antinfluenzale anche ai bambini sani che frequentano le comunità scolastiche (in particolare, asili nido, scuole materne e scuole elementari). 

Da tempo, infatti, molti Paesi tra cui Stati Uniti, Canada, Finlandia, Austria e Messico hanno adottato la vaccinazione universale per tutti i bambini, a partire dai 6 mesi d’età e recentemente anche la Gran Bretagna ha deciso di utilizzare questo sistema di prevenzione: a convincere le Autorità Sanitarie d’oltre Manica è stato il dato, elaborato da una commissione apposita, secondo cui la riduzione del 40% dei casi di influenza ottenuta grazie al vaccino, potrebbe evitare undicimila ospedalizzazioni e duemila morti all’anno.

Esistono numerosi virus e batteri di diversa origine che, oltre alla semplice influenza, sono responsabili di patologie a carico delle vie aeree e che causano anche patologie ricorrenti, in particolar modo nei bambini che iniziano a frequentare l’asilo nido o la scuola materna.

La ricorrenza delle infezioni rappresenta spesso una fonte di preoccupazione per i genitori e, di conseguenza, comporta una serie di disagi nella normale vita familiare: basti pensare, ad esempio, alla perdita di giornate lavorative da parte della madre o del padre per accudire il figlio malato.

Per questo motivo, oltre al vaccino antinfluenzale che viene sempre più spesso consigliato dai pediatri, va diffondendosi il ricorso ai cosiddetti rimedi “alternativi” come gli immunostimolanti, i probiotici, le cure termali.

La Prof.ssa Susanna Esposito spiega quali sono le soluzioni naturali più efficaci per prevenire le conseguenze spiacevoli dell’inverno in arrivo.

Immunostimolanti, vitamina D, zinco e propoli

Li chiamano “immunostimolanti” perché stimolano il sistema immunitario a produrre gli anticorpi necessari a combattere alcuni ceppi di batteri e inducono, per estensione, anche una maggior capacità di reazione contro le forme virali più diffuse. Si presentano in bustine o flaconcini e vanno somministrati ripetutamente, a cicli, nei mesi autunnali. Di fatto, però, non esistono ancora studi scientifici con prove di efficacia. L’immunostimolante pidotimod e l’OM 85 hanno, però, dimostrato in prove in laboratorio di esercitare una certa azione sul sistema immunitario.

Di recente, il gruppo di lavoro guidato dalla Professoressa Esposito ha dimostrato l’efficacia di una somministrazione supplementare dellavitamina D, nel periodo invernale, nei bambini con otite media acuta ricorrente, osservando che la carenza di vitamina D è associata ad una maggiore suscettibilità alle infezioni e la supplementazione con vitamina D riduce il rischio di otite ricorrente. Anche gli sciroppi a base di zinco e propoli hanno dimostrato una certa efficacia nel prevenire le infezioni a carico delle vie respiratorie.

 

I probiotici

Si tratta di una grande famiglia di microrganismi vivi (tipicamente appartenenti alle specie dei LattobacilliBifidobatteri o Streptococchi) che, una volta assunti in quantità adeguate, sono in grado di esercitare funzioni benefiche sull’organismo. Esistono veri e propri integratori alimentari venduti in farmacia e  utilizzati, ad esempio, come terapia nelle gastroenteriti. L’ assunzione regolare di probiotici può dare luogo ad effetti benefici correlati alla capacità di mantenere l’equilibrio della microflora intestinale. Gli studi che hanno valutato l’effetto della somministrazione di probiotici nella prevenzione di diverse malattie del tratto gastrointestinale, e non solo, sono davvero molti, ma con risultati talvolta contrastanti e non del tutto definitivi. La somministrazione preventiva di probiotici ha un effetto dimostrato contro la comparsa di diarrea durante le terapie antibiotiche. Per la prevenzione delle malattie respiratorie allo stato attuale non esistono prove.

 

Il lavaggio nasale e le cure termali

Fondamentale, soprattutto per i bambini che soffrono di otiti, rinosinusiti, riniti e allergie è il lavaggio nasale con soluzione fisiologica. La soluzione ha un’azione mucolitica e antinfiammatoria e il lavaggio nasale evita la colonizzazione nasofaringea da parte di batteri e virus. Non vi è chiara dimostrazione, invece, dell’efficacia delle cure termali o della stanza di sale nella prevenzione delle patologie respiratorie.

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