Sclerosi multipla: nuovo test pe…

[caption id="attachment_7…

Legge 40/2004 A 10 anni quale si…

[caption id="attachment_1…

Tumori al cervello: negli USA un…

Gli scienziati della Harv…

Studio mette in rilievo affinità…

Chi si somiglia si piglia…

Disturbi comportamentali "da Bis…

Il bisfenolo A ha causato…

Nausee in gravidanza: la soluzio…

E' uno dei fastidi piu' …

Cuore: con gli innesti biodegrad…

Un innesto per arterie co…

Cellule ingegnerizzate: nuove te…

Per la prima volta in Ita…

Melanoma o vitiligine: quello ch…

Chi ha gli occhi azzurri …

Vitiligine: efficace l'autotrapi…

[caption id="attachment_6…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Tablets e telefonini: la luce che compromette il sonno e la funzione della melatonina

Problemi di sonno per chi usa tablet, Pc e telefonini a causa della riduzione della melatonina che si verifica esponendosi alla luminosità degli schermi di questi dispositivi. Lo rivela uno studio del Lighting Research Centre, che fa parte del Rensselaer Polytechnic Institute di New York, che ha evidenziato come l’uso continuativo di cellulari, computer o tavolette multimediali per oltre due ore possa portare a un calo dell’ormone essenziale per la regolazione del ritmo circadiano del 22%.
Una situazione che porta a disturbi del riposo soprattutto se non si prende l’abitudine di fare una pausa fra lo spegnimento degli strumenti tecnologici che ormai riempiono la nostre giornate, e l’ora di andare a letto.


Secondo gli esperti questa ‘tregua’ deve essere pari ad almeno mezz’ora, anche se più ore passano dall’addio agli schermi luminosi, più ne gioverà il sonno. Sul ‘Telegraph’ viene ricordato l’esempio di un’azienda tedesca che produce macchine, la quale ha deciso di interrompere il flusso di email sui telefonini dei propri dipendenti una volta terminato il turno di lavoro, per aiutarli a bilanciare l’equilibrio vita privata-impiego.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi