Una semplice equazione per valut…

Una semplice equazione po…

MENO INFEZIONI GRAZIE ALLE MATRI…

I dati preliminari di nuo…

Cheratocono, la malattia dell'oc…

Colpisce ogni anno circa …

Il più piccolo sistema di monito…

Disponibile in Italia il …

Dimagrire in movimento, passeggi…

Le persone che per sposta…

Riforma degli Ordini: occasione …

"Non è pensabile che dopo…

Ingegneria dei tessuti: vene bio…

Scienziati americani hann…

Speranze dal primo trapianto di …

[caption id="attachment_6…

Il Policlinico di Milano non dec…

In merito all'articolo pu…

IRCCS S. Raffaele: Cellule stami…

Un'equipe di ricercatori …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Apnee notturne: naso elettronico per formulare diagnosi

Un naso elettronico utilizzato per rilevare la presenza di specifiche molecole nel respiro di un paziente potrebbe essere utilizzato per diagnosticare l’apnea ostruttiva del sonno. E’ la proposta di un nuovo studio descritto on line sullo ‘European Respiratory Journal’ e potrebbe permettere una diagnosi della patologia veloce e poco costosa rispetto ai metodi attuali. Il test standard utilizzato per identificare l’apnea del sonno e’ un’analisi del sonno che dura una notte, impegnativa tecnicamente, in termini di tempo e di costi.


I nasi elettronici hanno dimostrato di riuscire distinguere un certo numero di malattie, analizzando il pattern di composti organici volatili nei campioni dell’aria espirata dai pazienti. Il naso elettronico realizzato dall’Ospedale Marburg in Germania potrebbe essere usato anche per confermare la presenza di apnea nel sonno. I ricercatori hanno analizzato il respiro di 40 pazienti con apnea del sonno e 20 sani.
L’apnea del sonno e’ associata ad una infiammazione delle vie aeree superiori. L’analisi statistica ha mostrato che l’apnea del sonno e’ stata rilevata dal naso elettronico nel 93 per cento dei casi. L’autore principale, Timm Greulich, ha detto: “Questa e’ la prima volta che un naso elettronico e’ stato testato per diagnosticare l’apnea del sonno che dai nostri risultati si dimostra uno strumento potenziale futuro per l’individuazione di numerose malattie respiratorie”.
Salute – AGI

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!