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Parkinson: nuova classe di composti che protegge cellule cerebrali

Una nuova famiglia di composti chimici messa a punto dalla Northwestern University di Chicago e ancora nella fase iniziale dello sviluppo potrebbe essere molto promettente nel rallentare la progressione del morbo di Parkinson. Lo afferma uno studio pubblicato da ‘Nature Communication’. Le molecole sviluppate sono le prime a ‘chiudere’ la membrana proteica che permette al calcio di entrare nei neuroni dopaminici, il femomeno che causa il Parkinson. “Questi sono i primi composti che riescono a selezionare questo preciso obiettivo – spiegano gli autori – rallentando la progressione della malattia”.


La molecola lavora in maniera simile alla isradipina, un farmaco sperimentato sempre nella stessa universita’, che pero’ ha il problema di bloccare anche altri canali del calcio, come quelli dei vasi sanguigni. I composti descritti nell’articolo invece hanno dimostrato nei test sugli animali di riuscire a selezionare solo il canale desiderato, e ora saranno testati piu’ approfonditamente per arrivare ai trial sull’uomo.

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