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Eccellenza “targata” all’Urologia e Andrologia chirurgica dell’Ospedale Santissima Trinità – ASL N.8 – di Cagliari che con innovative protesi AMS risolve l’impotenza dopo il cancro alla prostata

Una targa prestigiosa – che verrà conferita il  19 ottobre 2012 – riconosce l’eccellenza dell’unità di urologia e andrologia chirurgica diretta dal professor Antonello De Lisa che utilizza innovative protesi AMS con il Sistema Sanitario Nazionale,  per salvare la sessualità e l’amore dopo tumore alla prostata. L’ Urologia e l’Andrologia chirurgica del Santissima Trinità è tra i centri di eccellenza in Italia e di riferimento in Sardegna  per l’impotenza conseguente a interventi alla prostata che affligge milioni di italiani

La prestigiosa targa di riconoscimento “L’arco di Apollo”  verrà conferita  il  19 ottobre alle ore 14,30 –  durante un workshop di alta formazione chirurgica che riunisce un pool tra i più esperti  specialisti italiani e internazionali –   al  professor Antonello De Lisa , Professore Ordinario di  Urologia dell’Università di Cagliari  e all’Unità di Urologia e Andrologia chirurgica da lui diretta presso l’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari . Una giusta gratificazione per un Centro che rende disponibili con il Sistema Sanitario Nazionale, (e quindi gratis per il paziente)  a livelli di eccellenza, tecniche di chirurgia pelvica protesica d’avanguardia basate sull ‘impianto di protesi AMS ideate negli States, e alla cui diffusione contribuisce attraverso l’insegnamento, come centro Master, ad altri  chirurghi della Penisola. La targa L’arco di Apollo è il riconoscimento per una doppia competenza: l’eccellenza del centro e la diffusione delle abilità chirurgiche. È una dimostrazione di come il professor De Lisa e i suoi collaboratori abbiano raggiunto il traguardo di coniugare l’alta efficacia di sofisticati dispositivi tecnologici made in Usa con  la tradizione della manualità, da sempre caratteristica della scuola chirurgica italiana.

Oggi per farsi curare a livelli di eccellenza e con tecniche avanguardistiche , le stesse praticate negli Usa, non è più necessario spostarsi all’estero o anche solo nel nord Italia, ma è possibile restare nella propria regione,o città  grazie alla presenza di reparti di eccellenza di molti ospedali del Mezzogiorno. Tra questi l’Unità di Urologia e Andrologia chirurgica dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari – ASL n. 8 diretta dal professor Antonello De Lisa. Il reparto è infatti all’avanguardia nel trattamento dell’impotenza grazie all’impianto di protesi di nuova generazione AMS 700 che consentono all’uomo il ritorno a una normale sessualità dopo l’intervento alla prostata per tumore.

Secondo recenti dati dopo il tumore è crisi di coppia per milioni di italiani che a seguito dell’asportazione radicale della prostata -prostatectomia- soffrono di impotenza con gravi ripercussioni sull’attività  e sull’intesa di coppia. Per tornare ad amare, se i farmaci stimolatori dell’erezione sono inefficaci, un valido aiuto arriva dall’impianto di protesi peniene tricomponenti di nuova generazione AMS 700 . “L’intervento chirurgico per eliminare il tumore alla prostata è risolutivo”, spiega il professor Antonello De Lisa  , “ma nonostante le tecniche laparoscopiche e robotiche e la nerve sparing  , causa ancora impotenza in circa il 70% dei casi. Le protesi peniene idrauliche di ultima generazione consentono un’erezione simile a quella fisiologica. Il loro funzionamento si basa sull’inserimento, all’interno dei corpi cavernosi, di due cilindri artificiali collegati ad una pompa di controllo, a livello dello scroto, e ad un serbatoio contenente del liquido. L’uomo può così ottenere un’ erezione quando vuole con la stessa sensibilità e capacità di orgasmo che aveva prima dell’intervento premendo un attivatore a pressione posto sotto la cute dello scroto tra i due testicoli. In questo modo il liquido contenuto nel serbatoio si trasferisce ai cilindri e il pene si indurisce. Premendo di nuovo il liquido passa dai cilindri al serbatoio facendo ritornare il pene in condizione di riposo.Rispetto a quelle del passato, le protesi tricomponenti consentono una perfetta erezione con un ingrossamento e allungamento del pene  risolvendo così anche la riduzione delle dimensioni del pene (un ulteriore effetto collaterale della prostatectomia) che si accorcia di1,5 cm nei 15 giorni successivi all’intervento e a più di2 cmentro l’anno successivo.  Sebbene la protesi risolva definitivamente l’impotenza post prostatectomia  molti uomini non ne conoscono l’esistenza perché spesso non vengono informati dai medici. Stessa mancanza di informazione anche per i  400.000 italiani affetti da grave impotenza non legata a interventi alla prostata e che non risponde ai farmaci . Gli interventi di chirurgia protesica nel nostro Paese lo scorso anno sono stati 1.200: solo lo 0.4% degli italiani con gravi problemi erettili ha ricevuto un trattamento risolutivo, nonostante molti studi scientifici dimostrano l’efficacia delle  protesi con un elevato grado di soddisfazione per il paziente e per la partner. Il reparto di Urologia e Andrologia chirurgica delI’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari – Asl n.8   vanta circa 1.500  visite uro- andrologiche l’anno e  1.200 interventi di chirurgia urologica di cui circa 300 di chirurgia andrologica l’anno.  Grazie a un budget particolare messo a disposizione dai vertici aziendali della ASL N. 8 di Cagliari vengono effettuati ogni anno circa 15  impianti protesici idraulici senza alcun costo economico per il paziente. Un dato molto importante se si considera che, in Italia, alcuni ospedali hanno problemi ad acquistare le protesi proprio per via dei loro budget e spesso il paziente è costretto a ricorrere presso strutture private a suo totale carico economico. Per questo motivo il Santissima Trinità è il principale ospedale che effettua chirurgia protesica ricostruttiva in Sardegna”.

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