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Da un fungo tibetano parassita un efficace antinfiammatorio

Un team di scienziati dell’Universita’ di Nottingham ha scoperto che un raro fungo parassita, che vive sui bruchi in letargo in Tibet, potrebbe svolgere importanti funzioni antinfiammatorie e diventare un principio attivo per farmaci contro condizioni come l’asma. Il fungo “Cordyceps” e’ un raro parassita che vive sui bruchi delle montagne tibetane e per secoli e’ stato utilizzato e venduto a prezzi esorbitanti come rimedio della medicina tradizionale cinese. Lo studio e’ stato descritto in un articolo pubblicato sulla rivista Rna. Gli scienziati hanno scoperto il potenziale antinfiammatorio del fungo analizzando la cordicepina, una delle sostanze rilevate nel parassita.

La cordicepina ha svelato un potenziale persino come farmaco per la terapia del cancro e come farmaco antinfiammatorio, in particolare per gli individui che soffrono di asma, artrosi reumatoide, disfunzione renale e danni da ictus. La ricerca ha dimostrato che la cordicepina potra’ dunque essere un principio attivo per molti farmaci anche se non e’ chiaro ancora come riesca a promuovere a livello cellulare cosi’ tanti benefici.
Lo studio ha dimostrato che la cordicepina riduce l’espressione dei geni infiammatori nelle cellule muscolari delle vie aeree, agendo sulla fase finale della sintesi dei loro RNA messaggeri che trasportano l’impronta chimica utile alla sintesi delle proteine. Un processo chiamato poliadenilazione.

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