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DNA presente nella saliva: identico come quantità al DNA presente nel sangue

Il prelievo di saliva potrebbe rappresentare una fonte meno dolorosa e piu’ conveniente per raccogliere Dna per la ricerca, rispetto al sangue. Sono queste le conclusioni a cui sono arrivati Robert Anthonappa, della University of Western Australia, e colleghi, in un recente studio pubblicato su Clinical Oral Investigations. “La saliva e’ una valida fonte di Dna umano che consente di effettuare studi genetici su larga scala”, scrivono i ricercatori. Il “gold standard” per la raccolta del Dna e’ da sempre il campione di sangue, ma non tutti i pazienti gradiscono. “Nei bambini e’ difficile prelevare il sangue”, dice Anthonappa.
“Non piacciono gli aghi, specialmente ai bambini piu’ piccoli”.

I tamponi nella guancia, invece sono un’alternativa valida, anche se si pensa che la quantita’ di Dna che viene recuperata e’ molto bassa rispetto a quello ottenuto dai campioni di sangue. Anthonappa e colleghi hanno allora raccolto campioni di sangue da 10 volontari e di saliva da altri 50. Gli scienziati hanno estratto il Dna immediatamente e poi in periodi di tempo diversi, dopo svariate condizioni di conservazione. I ricercatori hanno scoperto che la saliva era piu’ facile da conservare rispetto al sangue e aveva fornito quantita’ comparabili di Dna utile per la ricerca. Inoltre, mentre il sangue doveva essere mantenuto freddo e il Dna estratto entro 24 ore, la saliva poteva essere conservata a 37 gradi per 18 mesi senza alcuna perdita di Dna utile.

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