Artrite: strategia di propagazio…

[caption id="attachment_5…

Asma e BPCO, come proteggersi pe…

Oltre 7,5 milioni di ita…

Antidolorifico da banco efficace…

Una nuova meta-analisi pu…

Nervi recisi: team di scienziati…

Un team di scienziati ame…

[AME] Il diabete mellito di tipo…

L’OMS lancia l’allarme: s…

Tumori al polmone: software per …

[caption id="attachment_7…

Il nostro sistema immunitario sp…

Il 29 aprile si celebra l…

Esposti ai Raggi X, ecco come l'…

I raggi X cui sono espos…

Malattia di Huntington: la ricer…

Una ricerca condotta dall…

Novità, risultate da studi di ge…

[caption id="attachme…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

DNA presente nella saliva: identico come quantità al DNA presente nel sangue

Il prelievo di saliva potrebbe rappresentare una fonte meno dolorosa e piu’ conveniente per raccogliere Dna per la ricerca, rispetto al sangue. Sono queste le conclusioni a cui sono arrivati Robert Anthonappa, della University of Western Australia, e colleghi, in un recente studio pubblicato su Clinical Oral Investigations. “La saliva e’ una valida fonte di Dna umano che consente di effettuare studi genetici su larga scala”, scrivono i ricercatori. Il “gold standard” per la raccolta del Dna e’ da sempre il campione di sangue, ma non tutti i pazienti gradiscono. “Nei bambini e’ difficile prelevare il sangue”, dice Anthonappa.
“Non piacciono gli aghi, specialmente ai bambini piu’ piccoli”.

I tamponi nella guancia, invece sono un’alternativa valida, anche se si pensa che la quantita’ di Dna che viene recuperata e’ molto bassa rispetto a quello ottenuto dai campioni di sangue. Anthonappa e colleghi hanno allora raccolto campioni di sangue da 10 volontari e di saliva da altri 50. Gli scienziati hanno estratto il Dna immediatamente e poi in periodi di tempo diversi, dopo svariate condizioni di conservazione. I ricercatori hanno scoperto che la saliva era piu’ facile da conservare rispetto al sangue e aveva fornito quantita’ comparabili di Dna utile per la ricerca. Inoltre, mentre il sangue doveva essere mantenuto freddo e il Dna estratto entro 24 ore, la saliva poteva essere conservata a 37 gradi per 18 mesi senza alcuna perdita di Dna utile.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!