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Scoperta una proteina che ripara i nervi, la spastina

I ricercatori della Penn State e della Duke University (Stati Uniti) hanno identificato un gene coinvolto nella rigenerazione dei nervi dopo danni o ferite. Lo studio che ha portato alla scoperta, pubblicato su Cell Reports, ha previsto una serie di esperimenti sul moscerino della frutta, la Drosophila, in cui i meccanismi molecolari che regolano la crescita e la riparazione dei nervi sono gli stessi presenti nell’uomo.

Gli scienziati hanno concentrato la loro attenzione su una proteina, la spastina, codificata dal gene SPG4 e responsabile della paraplegia spastica ereditaria, una malattia in cui la degenerazione dei nervi della spina dorsale porta all’indebolimento progressivo delle gambe. Dopo aver generato tre gruppi di moscerini, il primo con due copie sane di SPG4, il secondo con una copia sana e una copia mutata – quella associata alla malattia – e il terzo con entrambe le copie mutate, gli scienziati hanno tagliato i prolungamenti delle cellule nervose delle mosche, gli assoni. “Nei moscerini con due copie normali del gene abbiamo osservato che gli assoni tagliati si sono elegantemente riassemblati – spiega Melissa Rolls, coordinatrice della ricerca -. Negli altri due gruppi non c’è stata nessuna ricrescita”. E’ sufficiente, quindi, avere una sola copia mutante di SPG4 per non riuscire a riparare i nervi. Il gene non è, invece, coinvolto né nello sviluppo iniziale degli assoni, né nella riparazione o nel funzionamento delle zone degli assoni responsabili della trasmissione dell’impulso nervoso da una cellula all’altra.

La spastina fa parte di un gruppo di proteine responsabili della disgregazione dei microtubuli, strutture cellulari che si ipotizza servano anche come binari per il trasporto dei materiali necessari per la riparazione degli assoni. “Abbiamo aperto una possibile strada verso lo studio di malattie umane che coinvolgono problemi alle cellule nervose – spiega Roll -. Il nostro prossimo passo sarà provare l’esistenza di un legame tra la paraplegia spastica ereditaria e la rigenerazione degli assoni”.

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