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HIV: sono positivi i risultati della terapia che “addormenta” il virus

Ulteriori passi in avanti a opera di ricercatori italiani verso il controllo dell’Hiv senza bisogno di assumere medicinali per tutta la vita. Un team dell’Istituto superiore di sanità guidato da Andrea Savarino sta infatti proseguendo le proprie ricerche sui macachi, con nuovi risultati positivi. Se in un primo studio pubblicato su ‘Plos Pathogens’ a fine giugno la squadra di scienziati aveva infatti messo a punto uno specifico cocktail di farmaci che, somministrato per un limitato periodo di tempo, si era dimostrato capace di indurre nell’organismo animale l’autocontrollo dell’infezione a seguito della sospensione della terapia, viene presentato a San Diego (Usa), in occasione della conferenza Hiv Dart 2012, il proseguimento di questo lavoro.

Nella prima ricerca era stata utilizzata una combinazione di farmaci antiretrovirali + auranofin. Con questa terapia i ricercatori erano riusciti a indurre un controllo spontaneo dell’infezione che rimaneva anche dopo la sospensione dei trattamenti. Ciò nonostante, il virus era ancora rilevabile nell’organismo e mostrava dei picchi periodici durante il follow-up. Con l’aggiunta di un altro farmaco, chiamato Bso, la giovane squadra italiana è riuscita a migliorare il controllo dell’infezione post-terapia (una delle scimmie è stata seguita per più di un anno e mantiene il virus a livelli per lo più non rivelabili con le normali analisi di biologia molecolare) e a indurre tale controllo in un macaco che partiva da cariche virali estremamente alte (20 milioni di copie di Rna virale per millilitro di sangue, mentre negli esseri umani si osservano solitamente livelli fra le centinaia e le decine di migliaia di copie).

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