Nuove tecnologie per la scansion…

Alcuni scienziati stanno …

RNA: si tenta ancora una ricostr…

Fra i ricercatori è diffu…

Un Team Multidisciplinare Di Spe…

E’ quanto emerge nel cors…

Un batterio da Nobel: l'Helicoba…

[caption id="attachment_4…

Quando la schiena fa “crack”: pe…

Presso l’Ospedale San Car…

Sclerosi Multipla: cellule stami…

Una iniezione di cellule …

Modello cuore in 3D aiuta a capi…

Sviluppato un modello tri…

Quanto la popolazione 'virale' (…

Nonostante una notevole v…

Densità mammaria e rischio di sv…

Le donne il cui seno appa…

La SIN (Società Italiana di Neur…

Per raggiungere i miglior…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

I produttori di equivalenti fanno sconti soltanto all’SSN

Le quote di spettanza di grossisti e farmacie, per quanto riguarda i generici, sono fissate per legge dal 2009

Roma, 5 dicembre 2012 – “Ancora una volta dobbiamo registrare una certa confusione nelle argomentazioni con cui Farmindustria sostiene la sua contrarietà alle norme sulla prescrizione introdotte nella spendig review.

In particolare”, dice il presidente di AssoGenerici, Giorgio Foresti, “si usa il tema  degli sconti alla distribuzione intermedia e ai farmacisti in modo opposto alla realtà. I margini di spettanza del grossista e della farmacia, per quanto riguarda i medicinali generici, sono fissati per legge e quindi c’è l’assoluto divieto di praticare extrasconti, e questo fin dai tempi del cosiddetto Decreto Abruzzo del 2009, per tutti i generici rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale. Non ci risulta che tale norma valga per le specialità sotto brevetto o che abbiano goduto di protezione brevettuale. Per AssoGenerici, dunque, la tesi che la legge vada a favorire aziende che possono permettersi di fidelizzare la filiera a colpi di sconto è totalmente infondata.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi