Cervello: prima volta mappata l'…

Un nuovo studio effettuat…

Il Botox risulta utile nel tratt…

Il trattamento con il bot…

Resveratrolo: molecola miracolos…

Il resveratrolo, la cosid…

Infarti silenti: il rischio nell…

La mancanza dei sintomi c…

SLA: parte uno studio che preved…

[caption id="attachment_5…

AIDS: sul sito del Ministero del…

Pubblicato sul sito del m…

Meditazione: in grado di indurre…

Un nuovo studio sugli eff…

Materia grigia meglio conservata…

Mangiare pesce al forno o…

Endometriosi e procreazione: a R…

Da oggi diventare mamme p…

Calvizie: agire prima della "tab…

Se i capelli sono “in cad…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Un nastro adesivo molecolare per guarire le ferite

Quando ci si ferisce una serie di molecole lavora insieme per ‘tappare’ il buco’, per poi dissolversi nel sangue fino alla necessita’ successiva. molecular_bandaidA capire esattamente il ruolo dei vari agenti del sangue e’ stato uno studio del Mit di Boston pubblicato da Nature Communication, che verra’ usato per imitare il comportamento del ‘nastro adesivo’ protagonista del processo con materiali sintetici.


Una delle scoperte piu’ importanti, spiegano gli autori, e’ che maggiore e’ la velocita’ del sangue che esce maggiore e’ l’efficacia del sistema che ‘tappa il buco’. La molecola chiave e’ il fattore di von Villenbrand, un biopolimero che normalmente viaggia nel sangue in forma arrotolata: “Quando incontra una ferita pero’ si srotola, e come un nastro adesivo espone una parte appiccicosa – spiegano gli autori – al biopolimero si attaccano le piastrine, e in pochi secondi c’e’ gia’ una prima ‘toppa’, che viene poi perfezionata nel tempo da altre cellule”. Nel sangue circola anche una specie di ‘forbice molecolare’, ha scoperto lo studio, che interrompe il processo quando e’ necessario.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi