Parkinson: infiammazione di una …

Un’infiammazione che …

Medulloblastoma: scoperte le mut…

E’ la neoplasia cerebrale…

I polifenoli del luppolo aiutano…

Il luppolo, noto per esse…

Basta coi lifting: è l'era dei t…

Trapianti di grasso autol…

Cardiomiopatia da stress: regist…

Cardiomiopatia da stress:…

Perturbatori endocrini nel 40% d…

Un istituto indipendente …

Intelligenza artificiale: la chi…

Capire in che modo il nos…

Autismo: un possibile nuovo marc…

Una ricerca inizia a chia…

Allarme batterio killer: Germani…

C'e' una spedizione di ce…

Tumori: sostanza in grado di ini…

ROMA, 11 APR - Messo a pu…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Un nastro adesivo molecolare per guarire le ferite

Quando ci si ferisce una serie di molecole lavora insieme per ‘tappare’ il buco’, per poi dissolversi nel sangue fino alla necessita’ successiva. molecular_bandaidA capire esattamente il ruolo dei vari agenti del sangue e’ stato uno studio del Mit di Boston pubblicato da Nature Communication, che verra’ usato per imitare il comportamento del ‘nastro adesivo’ protagonista del processo con materiali sintetici.


Una delle scoperte piu’ importanti, spiegano gli autori, e’ che maggiore e’ la velocita’ del sangue che esce maggiore e’ l’efficacia del sistema che ‘tappa il buco’. La molecola chiave e’ il fattore di von Villenbrand, un biopolimero che normalmente viaggia nel sangue in forma arrotolata: “Quando incontra una ferita pero’ si srotola, e come un nastro adesivo espone una parte appiccicosa – spiegano gli autori – al biopolimero si attaccano le piastrine, e in pochi secondi c’e’ gia’ una prima ‘toppa’, che viene poi perfezionata nel tempo da altre cellule”. Nel sangue circola anche una specie di ‘forbice molecolare’, ha scoperto lo studio, che interrompe il processo quando e’ necessario.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi