Campagna invito donazione cordon…

Ancora 48 mila unità di s…

Chirurgia: protesi "a fiore" per…

Da oggi l'ernia guarisce …

[Cordis]Nuova tecnica per osserv…

I ricercatori devono esse…

La proteina PYM, esempio di rici…

[caption id="attachme…

Epatite B: arriva "Path B" perco…

Un viaggio in sei tappe p…

Ictus precoci possono causare di…

Gli ictus particolarment…

Dolore cronico per 6 casalinghe …

Sensibilizzare le donne s…

Fondazione Cesare Serono accende…

La nuova sezione del…

Crollano i ricoveri per le compl…

Invariato invece il tas…

Tumori polmonari: il CNR identif…

Confermato il ruolo del g…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Come i batteri resistenti agli antibiotici possono essere indeboliti

Invece che combattere ‘direttamente’ i batteri resistenti agli antibiotici e’ possibile indebolirli e renderli attaccabili da parte dei comuni antibiotici.batteri Lo ha dimostrato, finora solo in laboratorio, uno studio della Harvard University pubblicato da Nature Biology.


I ricercatori si sono concentrati sulle ‘specie reattive all’ossigeno’ (Ros), delle molecole prodotte dal metabolismo che se presenti in grande quantita’ possono uccidere la cellula del batterio. Il meccanismo di azione degli antibiotici, spiegano gli autori, e’ proprio quello di aumentare la produzione dei Ros. Nello studio sono stati ‘spenti’ diversi geni, e sono stati trovati quelli senza i quali la quantita’ di queste sostanze aumenta, rendendole piu’ attaccabili dagli antibiotici: “Ora cercheremo esattamente quale molecola puo’ aumentare la produzione dei Ros – spiegano gli autori – e verificheremo se lo stesso approccio si puo’ usare su altri batteri”.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!