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Rigenerazione tessuti cardiaci danneggiati, studio tutto italiano


Saranno consegnati a Ottawa il 16 marzo prossimo i 100mila dollari necessari al laboratorio italo-canadese di ingegneria dei tessuti CITEL (Canadian-Italian Tissue Engineering Laboratory) per l’avvio dello start-up del progetto di rigenerazione dei tessuti del cuore infartuato. cardiomiocitiRicerca tutta italiana portata avanti in base all’accordo siglato nel settembre 2010 tra l’equipe dell’Universita’ Tor Vergata di Roma, guidata da Paolo Di Nardo (specializzata, da piu’ di vent’anni, nella ”rigenerazione”in laboratorio dei tessuti del muscolo cardiaco) e il centro di ricerca dell’Ospedale S. Boniface a Winnipeg. Il laboratorio CITEL sara’ codiretto da Di Nardo e da un rappresentante del centro di ricerca di Winnipeg. Occasione sara’ un gala, presso il Convention Centre di Winnipeg, organizzato dalla National Federation of Canadian Italian Business and Professional Association (CIBPA), alla presenza di Ventura Capital interessati ad investire in ricerca applicata in Italia e in Europa. Ne da’ notizia il Corriere Canadese – quotidiano italiano pubblicato in Canada – chepubblica un’intervista esclusiva al professor Di Nardo, direttore del Laboratorio di Cardiologia Molecolare e Cellulare dell’Universita’ Tor Vergata di Roma e un contributo di Luigi Ambrosio, Capo del Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali del CNR. ” L’idea del centro di ricerche di Winnipeg – ha affermato Di Nardo – e’ sicuramente molto ambiziosa, non solo dal punto di vista scientifico ma anche e soprattutto organizzativo.[one_fourth last=”no”]

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[/one_fourth] La loro idea si basa sul presupposto che per portare avanti progetti di ricerca molto complessi, come quelli relativi all’ingegneria tessutale cardiaca, non siano piu’ sufficienti gli scienziati e le strutture di un singolo Paese ma e’ necessaria una ricerca ‘allargata’ da svolgersi in una sorta di ‘laboratorio aperto’, in un ambiente scientifico internazionale dove ognuno possa contribuire per la propria parte di specializzazione, con l’obiettivo di massimizzare i risultati”. L’accordo siglato nel 2010, e’ stato fortemente sponsorizzato dall’Ambasciata d’Italia a Ottawa, che ha seguito tutte le fasi di preparazione fino al momento della sigla dell’intesa, avvenuta presso la stessa Ambasciata.

L’aspetto di grande interesse dell’accordo e’ lo scambio diretto e immediato non solo con giovani ricercatori del laboratorio di Tor Vergata ma anche di tutti gli altri centri di eccellenza in Italia, che potranno svolgere la loro attivita’ nel laboratorio di Winnipeg – ne sono previsti tre in un primo momento – e allo stesso tempo ricercatori canadesi potranno fare una loro esperienza presso le strutture italiane.

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