“L’HIV non mi riguarda”: 8 itali…

Presentati i risultati de…

Vaccinarsi? Un dubbio sempre più…

Il VERO/FALSO sulle vacci…

Studio rivela come attivita' cer…

[caption id="attachment_5…

Ricercatori dedicano studi a gen…

[caption id="attachment_9…

Tumore ai polmoni: la chemio eff…

Più efficace della ta…

Distrofia: passi in avanti con s…

La nuova tecnica messa a …

E. coli: il 'killer' potrebbe av…

Su una superficie di rame…

I CARBOIDRATI AGISCONO COME ONCO…

[caption id="attachment_1…

Tumori del colon: 234 sono i gen…

I geni coinvolti nello sv…

Pronto l'identikit molecolare pe…

Ricercatori della Fac…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Mieloma multiplo: nuovo farmaco in fase di sperimentazione


Il Gruppo Sigma-tau ha annunciato che il nuovo antitumorale proprietario, SST0001, e’ oggetto di uno studio internazionale di fase I nel Mieloma Multiplo a Bergamo e in Israele. Il farmaco, generato grazie anche a una collaborazione con l’Istituto Ronzoni di Milano, inibisce un enzima, l’eparanasi, che gioca un ruolo molto importante per la crescita e la diffusione cellulare. L’eparanasi – spiega una nota della Sigma-tau – e’ un bersaglio farmacologico tuttora poco esplorato e la sua inibizione potrebbe avere una grande rilevanza nella terapia del cancro cosi’ come di alcune malattie infiammatorie. mieloma_multiploLa sperimentazione avverra’ nel Dipartimento di Ematologia e dell’Unita’ di Trapianto del Midollo dell’ Azienda Ospedaliera Giovanni XXIII di Bergamo, diretto da Alessandro Rambaldi e nella Divisione di Ematologia, Trapianto di Midollo e Banca del Cordone Ombelicale del Chaim Sheba Medical Center a Tel Hashomer (Israele) diretto da Arnon Nagler. La nuova molecola – sottolinea Sigma Tau – si e’ dimostrata efficace in diversi modelli preclinici di neoplasie ematologiche (mieloma e linfomi) e di alcuni tumori solidi, quali i sarcomi o le metastasi ossee. Il piano di sviluppo prevede lo studio del farmaco, da solo o in associazione, in diversi tumori oltre al Mieloma Multiplo, grave neoplasia ematologica che in molti casi non trova ancora una risposta terapeutica efficace.

“Siamo solo all’inizio e molti studi dovranno ancora essere condotti per verificare e confermare il reale potenziale del farmaco – afferma Alessandro Noseda, ad di sigma-tau Research Switzerland S.A. – ma siamo fiduciosi che grazie al solido know-how che stiamo costruendo in questo settore potremo portare un contributo scientifico importante per la cura dei pazienti”.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!