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Sotto i piedi una “coltura” di 200 tipi diversi di funghi


I funghi sono una colonia popolatissima e attivissima. Anche il piede più curato e pulito non può sfuggire alla predilezione che questi microrganismi hanno per le estremità del corpo, molto spesso senza procurare problemi, in altri fonte di micosi ricorrenti. Ce ne sono 200 tipi diversi tra pianta e dita di un piede “medio”. La stima precisa arriva da un team del National Humane Genome Research di Bethseda, nel Maryland, che ha sequenziato il Dna della popolazione fungina sul corpo di 10 adulti sani, mappando le aree “calde” degli insediamenti: l’interno e la parte posteriore delle orecchie, le sopracciglia, nuca, la piega interna del gomito, narici, torace e schiena. Insomma, tutte le parti umide e nascoste del nostro corpo richiamano l’attenzione dei microrganismi. Ma i punti preferiti restano quelli del piede, in particolare il tallone, lo spazio sotto le unghie e tra le dita.   Il primato del Tallone – Grazie al tampone e al Dna è stato possibile stilare persino una classifica: l’habitat fungino più variegato è quello del tallone con 80 tipi di funghi diversi, sotto le unghie ce ne sono 60 e le pieghe tra le dita dei piedi sono la patria di 40 tipologie di funghi diverse. Nella maggior parte dei casi, queste colonie “vivono” in pace, in un equilibrio che non dà i problemi più temuti, come nel caso del Piede d’atleta e onicomicosi, “intaccando” l’epidermide e causando infezioni. È lo squilibrio di microbi che fornisce l’opportunità a quelli nocivi di moltiplicarsi e attaccare. Quindi meglio isolare le proprie ciabattine “flip-flop” nell’armadietto se non si vogliono cattive sorprese. “L’idea di fondo è che i piedi sono ricchi di una biodiversità fungina – spiega una delle ricercatrici, Julia Segre – e il consiglio e di mescolare i propri funghi con quelli di qualcun altro”.

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