Tumori: scoperta proteina che st…

Una proteina (CPEB1) capa…

Alzheimer e prevenzione: inizian…

Prevenire l'Alzheimer con…

Fibrosi Cistica: direttamente im…

Studio ricercatori Bambin…

Epatite A: oltre 1400 i casi seg…

Sono stati 1.444 i casi s…

#Se(g)ni, donne in mostra contro…

Cologno Monzese, 27 ottob…

Vivere 'da faraoni' dopo una rec…

Roma, 18 nov - Gia' le mu…

Vaccino contro il diabete giovan…

L'annuncio dei medici…

Tumori: una tecnica studia l'int…

Un gruppo di ricercatori …

Alzheimer: una eccessiva attivit…

Una eccessiva attività ne…

Lesioni midollo spinale: ottimi …

[caption id="attachment_7…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

La proteina che alimenta il cancro, che non ha bisogno di ossigeno


Trap1 riesce a far sopravvivere le cellule tumorali anche senza respirare
La capacità delle cellule tumorali di sopravvivere anche in assenza di ossigeno dipende da Trap1, una proteina la cui espressione aumenta in molti tipi di tumore. Il suo ruolo cruciale, che la rende un nuovo promettente bersaglio per le terapie anticancro, è stato scoperto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Padova guidato da Andrea Rasola e Paolo Bernardi, che hanno pubblicato i risultati delle loro ricerche sulla rivista Cell Metabolism.cellula_cancerosa

Trap1 lega ed inibisce la succinato deidrogenasi, una proteina dei mitocondri – le centrali energetiche delle cellule – indispensabile per produrre energia utilizzando l’ossigeno. Questa interazione riduce la respirazione cellulare e stabilizza la proteina Hif1α, la cui attività è richiesta per la crescita dei tumori. Tutto ciò contribuisce al cosiddetto effetto Warburg, un fenomeno che, spiegano Rasola e Bernardi, “rende le cellule tumorali capaci di sintetizzarsi da sole molti dei componenti necessari per la loro proliferazione, che diventa possibile anche in un ambiente estremamente povero di ossigeno”.

“Il ruolo che Trap1 ha nella crescita tumorale – spiegano i due ricercatori – è così importante che quando ne viene bloccata l’espressione con dei sofisticati approcci molecolari, anche le cellule neoplastiche più aggressive diventano totalmente incapaci di formare masse tumorali”.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x