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Piedi: casa per duecento tipi di funghi

Talloni, dita e unghie sarebbero le parti del corpo più ricche in specie fungine che vivono insieme in un delicato equilibrio

A guardarli così, a occhio nudo, non sembrerebbero così affollati, eppure i piedi sono la parte del corpo che ospita la maggior varietà di funghi. Ce ne sarebbero quasi 200 tipi diversi, almeno secondo quanto è stato recentemente pubblicato sull’autorevole rivista Nature da alcuni genetisti e dermatologi statunitensi del National Human Genome Research Institute di Bethesda.

LO STUDIO – L’esperta di genetica Julia Segre ha coordinato una ricerca che ha coinvolto dieci volontari sani la cui pelle è stata esaminata con l’intento di valutare con quali e quanti funghi fosse popolata. Attraverso tamponi di spugna, sfregati su varie aree del corpo, sono stati prelevati dei campioni di microrganismi in seguito analizzati con tecniche di sequenziamento del DNA. Quattordici le zone del corpo che sono state coinvolte nell’indagine: petto, fronte, braccia, narici, testa, mani e le diverse parti del piede. «Grazie all’estesa analisi del materiale genetico dei microrganismi – spiga Segre -, siamo riusciti a individuare con precisione le varie specie di funghi che abitano sul corpo e abbiamo visto che la zona dei piedi è quella che ne presenta sempre la maggior varietà». Ben 80 tipi diversi di funghi abiterebbero sul tallone, 60 popolerebbero le unghie dei piedi mentre tra le dita degli arti inferiori si anniderebbero altre 40 varietà di questi microrganismi. Per contro, testa, fronte e petto non arriverebbero a ospitarne neppure dieci specie.

MICROBIOMI IN EQUILIBRIO – Non è notizia nuova che il corpo sia una casa stabile per microscopici e invisibili ospiti. Batteri e virus albergano costantemente sia al suo interno, basta pensare alla flora intestinale, sia all’esterno sulla pelle, dove tra l’altro sono presenti in gran varietà a livello delle braccia. «Tra i microrganismi i funghi sono i più complicati da far crescere e analizzare in laboratorio ecco perché ci sono più informazioni sui batteri che popolano il nostro corpo – puntualizza la genetista statunitense -. Ora però, abbiamo finalmente una panoramica più dettagliata anche sui funghi». Nonostante vi sia una vasta rappresentanza di questi microrganismi, in particolare sui piedi, solo la metà delle varietà presenti potrebbero essere dannose, specialmente nel caso in cui, per malattia o indebolimento del sistema immunitario, prendessero il sopravvento su quelle innocue. Sarebbe infatti una rottura del consueto equilibrio tra le specie fungine a causare infezioni, mentre in condizioni normali la grande varietà di questi microrganismi contribuirebbe, grazie anche alla produzioni si sostanze acide, a mantenere il pH giusto per una pelle sana.

CALDO E UMIDO – Ma cosa rende il piede così “accattivante” per i funghi? Per gli esperti, sarebbe questione di temperatura e umidità. Le estremità inferiori, racchiuse nelle varie calzature, vivrebbero in ambienti madidi e caratterizzati da grandi sbalzi termici, condizioni ideali per favorire lo sviluppo di funghi, senza contare poi che i piedi sono la parte più a contatto con il suolo. Quale sia, però il significato della presenza di quasi 200 tipi di funghi su tallone e zone limitrofe non è ancora ben chiaro. «I dati che abbiamo raccolto – conclude Segre – potranno servire per meglio comprendere come si sviluppano e come contrastare le infezioni fungine e perché certe persone sembrano essere più soggette di altre a contrarle». Questione non da poco, visto che sembra soffrire di patologie della pelle causate da funghi circa il 60 per cento delle persone sane. Un modo per proteggersi però c’è, per evitare arrossamenti, desquamazioni e fastidiosi pruriti ai piedi, tipici di queste infezioni come per esempio il cosiddetto piede d’atleta, la regola è quella di calzare scarpe comode e traspiranti, utilizzare detergenti che rispettino il pH naturale della pelle e indossare sempre le ciabatte in ambienti pubblici e negli spogliatoi delle strutture sportive.

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