Artrite reumatoide, e le capacit…

Mangiare una porzione…

Differenza intraspecifica non so…

[caption id="attachment_6…

Potenziare il sistema immunitari…

Contro l'influenza si puo…

Autismo: il ruolo del sistema im…

Cambiamenti specifici in…

Adenocarcinoma polmonare: un nuo…

[caption id="attachment_6…

Il Senato approva il DdL Lorenzi…

Roma, 24 maggio 2016 – “V…

Apnee notturne possono rappresen…

Fatica a respirare du…

Cannabis: assunta in età adolesc…

La dipendenza da marijuan…

PSA: l'utilita' del test viene s…

[caption id="attachment_6…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Nuova Aviaria: primo contagio da uomo a uomo in Cina


Rilevato in Cina il primo caso di trasmissione da uomo a uomo della nuova variante del virus dell’influenza aviaria H7N9: a riportare l’accaduto è il British Medical Journal, che spiega che entrambi i pazienti sono deceduti la scorsa primavera, dopo il ricovero in terapia intensiva.H7N9 Le vittime sono una ragazza di 32 anni e suo padre di 60 anni: la ragazza si sarebbe infettata dopo aver accudito il padre, che si era ammalato frequentando un mercato avicolo. Fino al 30 giugno scorso, stando ai dati riportati dal BMJ, in Cina erano stati registrati 133 casi del nuovo ceppo di influenza aviaria, 43 dei quali con esito letale. Finora non c’erano prove che una persona potesse ammalarsi di influenza aviaria da un altra persona, dal momento che tutte le persone contagiate avevano avuto contatti con uccelli.

Gli esperti ribadiscono che al momento si tratta di un caso isolato: le 43 persone entrate in contatto con i due pazienti sono infatti risultate negative ai test per l’aviaria. Fondamentale, secondo gli autori dello studio, è aumentare la sorveglianza a scopo preventivo: “Questo è il primo rapporto di probabile trasmissibilità del virus H7N9 da persona a persona con dettagliati dati epidemiologici, clinici e virologici. I nostri risultati rinforzano l’idea che il nuovo virus possiede un potenziale di diffusione pandemica”.

Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), rassicura: un primo caso di trasmissione tra uomini è un dato “da non sottovalutare”, ma “non determina una situazione di allarme perché non indica comunque l’inizio di una potenziale epidemia”.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x