L'intelligenza risiede in alcune…

[caption id="attachment_6…

Pancreas: adenocarcinoma quarta …

L'adenocarcinoma del panc…

Il cervello umano e i geni 'tagl…

[caption id="attachme…

Lo sport amplifica le capacità c…

Nuove prove scientifich…

Steatosi epatica: la quantità di…

[caption id="attachment_1…

I nanotubi di carbonio contro ne…

[caption id="attachment_7…

OSCAR DELL’ECOTURISMO 2018 Alla …

Iniziativa promossa da Fo…

Euromelanoma Day 2011: lunedi' 1…

Le donne sopravvivono meg…

Superbatterio in GB: è allarme c…

Il pericolo corre sul bu…

Noci, per vivere a lungo e prote…

Mangiare una porzione…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Influenza: il meccanismo del virus che infetta l’organismo

Un gruppo di ricercatori del Whitehead Institute ha scoperto che il virus dell’influenza e’ in grado di infettare l’organismo ospite uccidendo per prima cosa le cellule del sistema immunitario che sono in realta’ meglio attrezzate per neutralizzare i virus.


Di fronte a un virus, il sistema immunitario lavora per generare cellule capaci di produrre anticorpi perfettamente adatti a legarsi e disarmare l’invasore ostile. Queste cellule B specifiche secernono anticorpi che rallentano e, in prospettiva, eliminano il virus. Una popolazione di queste cellule conserva le informazioni necessarie per neutralizzare il virus e risiede nel polmone per scongiurare infezioni secondarie da ri-esposizione al virus per via inalatoria.  Sulla superficie di queste cellule B ci sono dei recettori virus-specifici ad alta affinita’ che si legano particelle virali per ridurre la diffusione virale. Mentre tali cellule dovrebbero servire alla prima linea di difesa del corpo, gli scienziati hanno scoperto che il virus dell’influenza sfrutta la specificita’ dei recettori delle cellule usandoli per entrare, per interrompere la produzione di anticorpi e in ultima analisi per uccidere le cellule. In questo modo, il virus e’ in grado di replicarsi efficacemente prima che il sistema immunitario possa predisporre una seconda ondata di difesa. Lo studio e’ stato pubblicato sulla rivista ‘Nature’.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x