Cancro: peptide derivato dal pes…

Ricercatori identific…

Ultrasuoni per diagnosticare in …

Un nuovo dispositivo a ul…

Storie di uomini e batteri: l'in…

La composizione e la funz…

Tumori: nuovo metodo per valutar…

E' possibile predire il …

La sindrome di Alcock, che non t…

La nevralgia del pudendo,…

Un video ad alta velocità rivela…

[caption id="attachment_2…

INFLUENZA 2016/17: attesa stagio…

Milano, 3 ottobre 2016 - …

Rigenerazione dei tessuti da cel…

Nuove ricerche della In…

La strana correlazione tra anore…

Le ragazze con anores…

#Tumori: gli esperti puntano sui…

I nanofarmaci hanno migli…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Tecniche imaging per predire la risposta delle cure contro i tumori

Tecniche di imaging avanzate come la VAI (vessel architectural imaging), che punta sull’analisi delle variazioni delle vene, possono predire la reazione di un tumore ai farmaci antiangiogenici, aiutando i medici a distinguere quali pazienti affetti da glioblastoma possono reagire positivamente ai trattamenti e quali no.


Lo ha dimostrato una nuova ricerca del Massachusetts General Hospital riuscendo a monitorare le reazioni dei pazienti alla terapia con il farmaco antiangiogenico cediranib.   Dalle osservazioni e’ emerso che coloro che reagiscono rapidamente normalizzando i vasi sanguigni anomali intorno ai tumori e aumentando il flusso sanguigno all’interno degli stessi sopravvivono molto piu’ a lungo dei pazienti che reagiscono al cediranib non incrementando il flusso. La ricerca, apparsa sulla rivista Pnas, rivela che attraverso le tecniche piu’ sofisticate di imaging e’ possibile identificare i pazienti che reagiscono bene all’antiangiogenico normalizzando il sistema vascolare del tumore, incrementando cosi’ l’efficacia di chemioterapia e radioterapia.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi