Procreazione: il Censis comunica…

Tra le questioni di bioet…

Aspirina: i mille volti di un fa…

L’acido acetilsalicilico …

Pisa: progressi importanti nella…

[caption id="attachment_8…

SIC: “PILLOLA E TUMORE AL CERVEL…

Si è diffusa a macchia d’…

Tumore al pancreas: intervento e…

[caption id="attachment_1…

Resistenza agli antibiotici: è u…

Un team internazionale di…

Dal 14 al 17 Dicembre a Roma tor…

Quattro giorni all'insegn…

Da un fungo velenoso una tossina…

L’Amanita falloide, noto …

Non è dal brevetto dell’originat…

Un’ordinanza del Consigli…

La chiave della 'speciazione' e'…

[caption id="attachment_7…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Tecniche imaging per predire la risposta delle cure contro i tumori

Tecniche di imaging avanzate come la VAI (vessel architectural imaging), che punta sull’analisi delle variazioni delle vene, possono predire la reazione di un tumore ai farmaci antiangiogenici, aiutando i medici a distinguere quali pazienti affetti da glioblastoma possono reagire positivamente ai trattamenti e quali no.


Lo ha dimostrato una nuova ricerca del Massachusetts General Hospital riuscendo a monitorare le reazioni dei pazienti alla terapia con il farmaco antiangiogenico cediranib.   Dalle osservazioni e’ emerso che coloro che reagiscono rapidamente normalizzando i vasi sanguigni anomali intorno ai tumori e aumentando il flusso sanguigno all’interno degli stessi sopravvivono molto piu’ a lungo dei pazienti che reagiscono al cediranib non incrementando il flusso. La ricerca, apparsa sulla rivista Pnas, rivela che attraverso le tecniche piu’ sofisticate di imaging e’ possibile identificare i pazienti che reagiscono bene all’antiangiogenico normalizzando il sistema vascolare del tumore, incrementando cosi’ l’efficacia di chemioterapia e radioterapia.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x