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Parkinson: guida sicura con la stimolazione cerebrale

La stimolazione cerebrale profonda potrebbe aiutare le persone affette dal morbo di Parkinson a tornare a guidare con serenita’ un’automobile, secondo un nuovo studio condotto da Carsten Buhmann (University Medical Center Hamburg-Eppendorf), pubblicato sulla rivista Neurology e promosso su un campione di sessantacinque persone.

La stimolazione cerebrale profonda utilizza un impianto chirurgico simile ad un pacemaker per inviare impulsi elettrici al cervello.
I test hanno coinvolto ventitre’ partecipanti affetti dal morbo con stimolatori cerebrali profondi, ventuno affetti dal morbo senza stimolatori e ventuno sani. Le prestazioni alla guida sono state valutate attraverso l’uso di simulatori. Dai dati raccolti e’ emerso che i pazienti con Parkinson senza stimolatori hanno avuto prestazioni peggiori rispetto ai partecipanti di controllo e a quelli dotati dell’impianto. E non solo: la stimolazione e’ risultata piu’ efficace nel ridurre gli errori alla guida del levodopa, comunemente utilizzato per il trattamento della malattia

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