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Dolore cronico: scoperte due molecole nei topi legate alla patologia

Un gruppo di ricercatori della John Hopkins University ha individuato due molecole associate al dolore cronico nei topi.


La scoperta potrebbe favorire lo sviluppo di farmaci contro il dolore cronico capaci di indurre livelli inferiori di dipendenza. Le molecole sembrano svolgere un ruolo determinante nel rendere piu’ sensibili al dolore le aree del corpo non traumatizzate vicine a quelle ferite o danneggiate. Lo studio e’ stato descritto in sintesi sulla rivista ‘Neuron’.   “Con l’identificazione di queste molecole abbiamo a disposizione ulteriori obiettivi che potremo cercare di bloccare per ridurre il dolore cronico che affligge circa il 20-25 per cento della popolazione mondiale e puo’ essere causato da lesioni nervose, osteoartrite, cancro o stress”, ha spiegato Xinzhong Dong, tra gli autori dello studio.

La ricerca si e’ concentrata sul nervo trigemino ed ha scoperto che l’attivazione della sensibilita’ al dolore delle cellule nervose e’ regolata dalla proteina TRPV1, a sua volta attivata dalla produzione di serotonina. In pratica, il dolore cronico attiva il rilascio di serotonina dal cervello al midollo spinale, dove agisce sul nervo trigemino, rendendo la TRPV1 iperattiva attraverso le sue ramificazioni, innescando quindi risposte alla sofferenza anche di nervi non coinvolti nel trauma.

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