Parodontite: spesso il laser è i…

Laser a diodi e una spec…

Scoperta biotech a Milano: gene …

Un team di ricercatori de…

I prematuri in Italia: rappresen…

La Società Italiana di In…

L'aiuto dei batteri probiotici c…

[caption id="attachment_1…

Cellule staminali: "creata" cart…

Scienziati britannici han…

Carenza di Vitamina D in gravida…

Le mamme che presentano u…

[IBFAN ITALIA] “Latte materno e …

In relazione alla not…

Déjà-vu: spiegato il fenomeno se…

Quante volte pensiamo di …

Sindrome di Beckwith-Wiedemann: …

Luce sui meccanismi alla …

Tubercolosi: nuove importanti sc…

La tubercolosi è una mala…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Morbo di Parkinson: nuova cura che ne riduce i sintomi

Una nuova terapia, che si trova in fase clinica iniziale, si sta rivelando molto promettente nel ridurre i sintomi motori del morbo di Parkinson.


Il metodo colma la mancanza di dopamina che innesca come conseguenze i tremori, la rigidita’ degli arti e la perdita di equilibrio che caratterizzano la patologia. “ProSavin utilizza un virus inerte per consegnare tre geni produttori della dopamina direttamente nello striato del cervello, area che controlla i movimenti”, ha spiegato Stephane Palfi dell’AP-HP, Groupe Henri-Mondor, responsabile dello studio.”Con l’obiettivo di convertire i neuroni striatali che non producono dopamina in fabbriche attive che sostituiscano la fonte costante di dopamina che si perde in presenza del morbo di Parkinson”, ha detto Palfi. La malattia di Parkinson e’ la seconda patologia neurodegenerativa piu’ comune dopo il morbo di Alzheimer e colpisce circa 5 milioni di persone in tutto il mondo.  I sintomi del morbo sono dovuti alla perdita di cellule nervose che producono dopamina nella parte del cervello responsabile dei movimenti. Il trattamento piu’ utilizzato e’ la levodopa, un precursore della dopamina che puo’ attraversare la barriera emato-encefalica.

Tuttavia nel corso del tempo la morte delle cellule e’ cosi’ vasta che l’efficacia diminuisce ed i pazienti possono sviluppare spasmi muscolari involontari ed altri effetti collaterali. L’attuale studio ha testato la sicurezza, la tollerabilita’ e l’efficacia di tre diverse dosi di ProSavin in 15 soggetti di eta’ compresa tra 48-65 anni con malattia avanzata di Parkinson che non stavano rispondendo bene ad altri trattamenti. I primi risultati – descritti su Lancet – sono molto incoraggianti .

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi