Gli effetti terapeutici dei ferm…

[caption id="attachment_6…

Tumore alla prostata: al Regina …

Un nuovo marker consente …

Contro l'HIV un anticorpo ottenu…

Un esperimento clinico di…

Individuato il primo gene-chiave…

[caption id="attachment_1…

Infarto: i raggi a infrarossi pe…

Consente ai medici di ana…

Federsalus al 22^ Salone Interna…

La Federazione Naziona…

Boehringer: "Ictus ischemico acu…

Boehringer Ingelheim otti…

Antidepressivi in gravidanza: no…

Gli antidepressivi in gra…

Nasce l’Italian Wellness Allianc…

Istituzioni e Clinici s…

Relazione tra leucemia e pestici…

[caption id="attachment_2…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Legge 40/2004 A 10 anni quale situazione e quali prospettive

Lunedì 24 febbraio 2014 a Roma il Convegno della SIFES

 Roma, 18 febbraio 2014 – Legge 40/2004: dieci anni e innumerevoli sentenze dopo. La legge, entrata in vigore il 19 febbraio 2004, è stata fin da subito contestata per i forti divieti che aveva imposto e si presenta oggi, dopo lunghe battaglie, demolita di alcuni dei suoi pilastri fondanti quali il divieto di produrre più di tre embrioni e l’obbligo di trasferirli tutti in utero; demolizione che ha agevolato la possibilità di eseguire la diagnosi pre-impianto.

 

“La Legge 40/2004 – afferma  Andrea Borini, Presidente Società Italiana di Fertilità e Sterilità (SIFES) – è stata criticata anche dalla Corte di Strasburgo, che nel 2012 ha condannato l’Italia per violazione della Convenzione dei diritti dell’uomo, e rischia ora lo smantellamento completo. La legge che si proponeva di soddisfare le esigenze delle coppie con problemi riproduttivi e che aveva annunciato la nascita della “Casa dell’embrione”, si è invece dimostrata inadeguata, incentivando, di conseguenza, la pratica del ‘turismo riproduttivo’ ”.

Oggi, a dieci anni dalla sua introduzione, la legge continua a tenere acceso il dibattito sui temi della fecondazione assistita, una tecnica in costante progresso, ritenuta ormai sicura e consolidata, con gli oltre 6 milioni di nati nel mondo grazie alle tecniche di PMA. Una nuova normativa, però, si rende necessaria con urgenza, al fine di far proseguire la ricerca e il progresso e aprire nuovi spazi che coniughino la tutela della salute riproduttiva di tutti e il progresso medico-scientifico.

 

Un primo momento per sollevare un confronto costruttivo sui temi e sulle nuove frontiere della fecondazione assistita, è il Convegno promosso dalla Società Italiana di Fertilità e Sterilità (SIFES), previsto per il 24 febbraio 2014 a Roma, che intende riaprire il dibattito sulla legge 40/2004. Gli esperti in materia si riuniranno per fare il punto sui dieci anni di sentenze, sui problemi sollevati e sui fallimenti consolidati, in un’ottica di miglioramento. Il Convegno si propone, inoltre, di riflettere su quali prospettive si profilano, quali sono le direzioni da prendere e i nuovi possibili scenari di applicazione della legge in materia di fecondazione assistita.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi