Alzheimer e memoria semantica: l…

[caption id="attachment_1…

La qualità del sonno migliora co…

Un nuovo studio statunit…

Alzheimer: funziona la prevenzio…

La somministrazione prolu…

Protesi neuromuscolari: possibil…

L'intenzione di movimento…

Arrivano gli stent per i restrin…

Buone notizie per i pazie…

Osservatorioinfluenza.it si rinn…

Una sezione dettagliata s…

Dal colesterolo una speranza con…

[caption id="attachm…

Sindrome di Marfan: un 'paziente…

Si deve alla 'testardaggi…

"L'ho già visto!" - Scienziati s…

Il suono di una voce che …

SLA: un errore nella formazione …

Un errore nella formazion…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Quanto costa non fidarsi del generico? La risposta è sul web

assogenerici-scritta-sotto-logoAssoGenerici ha messo on-line il widget “Il salvadanaio della salute”, che giorno per giorno riporta quanto hanno speso i cittadini per acquistare il farmaco di marca anziché l’equivalente, interamente rimborsato dal Servizio sanitario. “Un esborso che in una fase di crisi dovrebbe essere valutato con grande attenzione e che ben raramente trova giustificazione” dice il direttore generale di AssoGenerici Michele Uda
Roma, 13 febbraio 2014 – E’ un dato acquisito almeno dall’inizio del secolo scorso: ignorare le evidenze scientifiche ha un costo. Nel caso della diffidenza verso i farmaci equivalenti – un atteggiamento che poco ha di scientifico – è possibile determinare questo costo al centesimo, giorno per giorno e regione per regione.


Questa è infatti la funzione del widget “Il salvadanaio della salute” da ieri on-line sul sito web www.assogenerici.it, che calcola quotidianamente quanto spendono i cittadini italiani per coprire la differenza di prezzo tra l’equivalente e il farmaco di marca. Si scopre, così, che nel 2013 dalle tasche dei cittadini sono usciti oltre 850 milioni di euro, e che dall’inizio dell’anno a oggi la tendenza si mantiene, tanto che dal 1° gennaio la somma totalizzata è 103 milio ni, e 30 milioni solo dal 1° febbraio ad oggi. Insomma, ogni giorno in media si spendono 2,3 milioni di euro sottratti ad altri bisogni sanitari e non solo. “Questo della spesa privata per l’acquisto del medicinale di marca, è un dato che abbiamo più volte riportato all’attenzione, e intendiamo informare periodicamente il pubblico a questo riguardo. Crediamo, però, che una rappresentazione dinamica possa rendere più concretamente l’idea di che cosa accade dal punto di vista economico, e nell’era dell’informazione in tempo reale e diretta questa soluzione web-based ci sembra la più adeguata” dice il direttore generale di AssoGenerici, Michele Uda. “La nostra Associazione ha sempre guardato con attenzione alla comunicazione digitale finalizzata alla concretezza e alla trasparenza del messaggio e questo rispecchia lo spirito stesso del farmaco equivalente: molecole note, di cui si con osce tutto, affidabili e sicure ma prodotte e distribuite con tecnologie al passo con i tempi”.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!