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Come bloccare infiammazione e insulino-resistenza

Scienziati scoprono il modo per fermare l’infiammazione organica e la resistenza all’insulina agendo su una molecola di segnalazione nel sistema immunitario.

Ottenere un miglior controllo degli zuccheri nel sangue e dell’insulino resistenza pare sia possibile agendo su una molecola.

Tra i tanti problemi che comporta l’essere sovrappeso o obesi c’è anche l’infiammazione organica, che è spesso l’anticamera di malattie importanti come per esempio il cancro, le malattie cardiovascolari e il diabete; quest’ultimo accompagnato dall’insulino-resistenza.
Dietro al processo di infiammazione cronica vi è di solito il coinvolgimento del sistema immunitario: per questo motivo i ricercatori si sono concentrati su questo aspetto per comprendere se agendo su di esso si potesse in qualche modo agire sull’infiammazione.

Lo studio che fa seguito a questo proposito è appena stato pubblicato su Nature Medicine, ed è stato condotto dai ricercatori dell’Università di New York Langone (NYU), i quali hanno scoperto che agendo su una molecola di segnalazione nel sistema immunitario si potrebbe proprio fermare l’infiammazione e l’insulino resistenza.
La dott.ssa Kathryn Moore, professoressa di medicina e biologia cellulare presso il NYU Langone Medical Center e colleghi hanno condotto uno studio su modello animale e su tessuti umani, osservando come la molecola Netrin-1 sia supportata dall’aumento del tessuto grasso.

La molecola Netrin-1 è secreta dai macrofagi, ossia le cellule del sistema immunitario che hanno il compito di ripulire l’organismo – per questo motivo sono anche detti “spazzini”. Tuttavia, un accumulo di queste cellule è causa di infiammazione, che danneggia arterie e organi vitali. La notizia positiva è invece che l’accumulo di macrofagi è controllato da Netrin-1 che, oltre a questo, impedisce alle cellule spazzino di portare via gli agenti patogeni e le cellule di grasso indesiderate, come di norma avviene per mezzo delle cellule immunitarie.

«I nostri risultati mostrano che controllare Netrin-1 può ridurre e possibilmente invertire l’infiammazione cronica e l’insulino-resistenza associata a gravi malattie legate all’obesità, come l’aterosclerosi e diabete di tipo II – spiega la dott.ssa Moore – Il nostro obiettivo, naturalmente, è quello di lasciare all’infiammazione il compito di combattere le infezioni come dovrebbe fare, mentre si evita che produca effetti che provocano la malattia nel tessuto adiposo».

I ricercatori ritengono che questo sia il primo studio a identificare un segnale chimico che arresta il movimento dei macrofagi fuori del tessuto adiposo e provoca l’infiammazione cronica mediata da obesità e grassi nelle diete. Secondo la dott.ssa Bhama Ramkhelawon, coautrice dello studio, Netrin-1 è in grado di fermare i macrofagi nei loro siti, facendoli rallentare nel loro viaggio per interagire con altre cellule immunitarie, e dallo svolgere il lavoro di spazzare via le molecole dannose che si accumulano nel tessuto malato.

I test condotto in laboratorio hanno mostrato che nei modelli con un deficit di Netrin-1 vi era un miglior controllo dello zucchero ne sangue del 50%, rispetto ai modelli con Netrin-1 prodotta dai macrofagi, che è stata trovata in misura rilevante nelle placche aterosclerotiche. Allo stesso modo, un controllo di Netrin-1 ha mostrato una riduzione dell’infiammazione.
Il prossimo passo sarà quello di riuscire a creare un trattamento che controlli produzione e funzioni di Netrin-1.

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