Stress: trovate le molecole resp…

La risposta fisiologica a…

TEVA annuncia i progressi degli …

- I risultati clinici per…

Obesità: ricercatori usano la te…

Le persone fanno attività…

Dolore: Guido Fanelli nominato …

L’esperienza e le compete…

Morbo di Parkinson: scoperta pro…

Scoperta la proteina-sent…

L'estinzione di massa ha aiutato…

[caption id="attachme…

Il Manifesto per l'aderenza alla…

Nei Paesi occidentali l’a…

Biosimilari: le buone regole per…

Roma, 4 novembre 2014. E’…

Schizofrenia e disturbi sociali:…

Sono tipici della patolog…

Una proteina responsabile del co…

La nexilina è la proteina…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

I macachi, che solidarizzano nel momento del bisogno

La consolazione spontanea non è prerogativa delle grandi antropomorfe o dell’uomo. Una ricerca appena pubblicata su ‘Evolution and Human Behavior’, frutto di un lavoro di squadra guidato da Elisabetta Palagi (università di Pisa e Cnr di Roma) e da Roscoe Stanyon (università di Firenze), ha dimostrato che la capacità di consolare è presente anche nei macachi, gruppo di primati che condivide con l’uomo un antenato comune vecchio circa 25 milioni di anni.

La consolazione è quindi una capacità antica, anche se non tutte le specie di macachi hanno la possibilità di esprimerla e infatti, tra le specie studiate finora, quella che ha mostrato capacità empatiche è anche la più tollerante. “Nel mondo delle scimmie – ha spiegato Palagi – ‘tolleranza’ vuol dire bassi livelli di aggressione, scarsa importanza del rango gerarchico a favore dell’amicizia, alti livelli di gioco anche tra adulti e frequente uso di segnali e comportamenti pacificatori”.Lat.:      S   Long.:     W   Alt. metros:I ricercatori hanno confrontato due specie di macachi, Macaca fuscata e Macaca tonkeana, caratterizzati l’uno da una società despotica e l’altro da una società egalitaria e tollerante. Le analisi condotte con le stesse tecniche e dagli stessi osservatori hanno evidenziato un elevato livello di capacità consolatorie nel macaco di Tonkean a differenza della specie despotica che non mostrava affatto questo comportamento.

Dopo un’aggressione, il consolatore si avvicinava spontaneamente alla vittima e la confortava con contatti amichevoli come abbracci, carezze e baci. I contatti corporei riducevano lo stress nella vittima che migliorava così il proprio stato emotivo. Le femmine, in particolare, mostravano elevati segnali di ansia dopo un’aggressione e, non a caso, erano proprio quelle consolate di più da tutti i membri del gruppo.

“I risultati dello studio – hanno concluso i ricercatori – suggeriscono che per comprendere l’evoluzione di un fenomeno complesso, come quello dell’empatia, è necessario studiare specie diverse caratterizzate da simili capacità cognitive ma da differenti strategie sociali. I macachi ci insegnano quindi che empatia e tolleranza sono fenomeni inscindibili e che, come tali, vanno studiati insieme”.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x