Sanità, incontinenza: giunta reg…

Cagliari, 24 gennaio 2014…

Radiologia del terzo millennio: …

E' nata la radiologia del…

Ipertensione: diventa una cura u…

Non solo all'umore, alla …

Asma: un quarto degli attacchi p…

Il 25 per cento degli att…

Tumori: i bersagli dei nuovi far…

Un nuovo farmaco, svilupp…

Un nuovo nuovo laser risolve def…

Unità Operativa di Urolog…

Alzheimer: diagnosi oggettive si…

Un team di ricercatori gu…

Un nuovo metodo verde per produr…

Finanziato nell’ambito de…

Morbo di Parkinson: rimosso prin…

[caption id="attachment_8…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Fecondazione eterologa: Nasce la prima associazione italiana per la donazione altruistica e gratuita di gameti

heraRoma, 5 giugno 2014 – Dopo la sentenza della Consulta, arriva il primo passo concreto verso la fecondazione eterologa: l’Associazione Italiana per la Donazione Altruistica e Gratuita di Gameti (AIDAGG), la prima associazione nel nostro Paese che nasce con l’obiettivo di promuovere, in primo luogo tra le persone fertili, la cultura della donazione gratuita ed altruistica di gameti per la riproduzione umana. L’Associazione si propone, inoltre, di sensibilizzare la popolazione, i medici e i pazienti con attività di informazione e formazione.

Oggi l’annuncio, durante il convegno “La tutela della salute per le coppie infertili e sterili dopo le sentenze della Corte Costituzionale”, in corso a Roma nella sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio.

“La donazione di gameti è un’azione di alto valore sociale e morale”, sottolinea Laura Volpini, Presidente AIDAGG. “È il fondamento della fecondazione eterologa. Si tratta di una scelta consapevole di ‘condivisione’ di un crescente problema sociale, l’infertilità, che oggi può essere finalmente affrontata con la fecondazione eterologa anche in Italia, consentendo, alle coppie che non hanno altre possibilità procreative, di veder rispettato anche per loro il diritto alla genitorialità”.

Un passo importante, dunque, dopo la sentenza della Corte Costituzionale del 9 aprile che ha eliminato il divieto di fecondazione eterologa e che attende pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Gli operatori del settore attivi da anni nel campo della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), così come i pazienti stessi, sottolineano che non esiste un vuoto normativo post sentenza, da più parti evocato con il solo scopo di allontanare il momento di piena operatività della fecondazione eterologa.

L’eliminazione del divieto è stata possibile, infatti, proprio perché esiste già una disciplina normativa in grado di regolamentare questa tecnica di PMA: la legge 40/2004 stessa e i decreti legislativi 191/2007 e 16/2010 in materia di donazione di organi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: