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Curcuma: inibisce, rallentandola, la progressione del cancro ai polmoni

Un nuovo studio ha rivelato che la curcumina, un componente della spezia nota con il nome di curcuma, mostra una promessa nel rallentare la progressione di mesotelioma, un tumore del rivestimento del polmone spesso legato all’amianto

La curcuma, una spezia che fa parte della miscela chiamata Curry, contiene una sostanza che è risultata attiva nel combattere un cancro del polmone.
In Italia e in genere nel mondo occidentale la conosciamo per essere un ingrediente di quella miscela di spezie che chiamiamo Curry. E’ la curcuma, una spezia di colore giallo/arancio che dona ai cibi un sapore muschiato – un po’ simile allo zenzero, ma meno piccante. Questa contiene, a sua volta, una sostanza detta curcumina. E sarebbe proprio questa che, insieme ai peptidi che inibiscono il cancro, farebbe aumentare i livelli di un inibitore della proteina conosciuta per combattere la progressione del mesotelioma, un tumore del rivestimento del polmone.

Tutto questo secondo uno studio condotto dagli scienziati della Case Western Reserve University e della Georg-Speyer-Haus a Francoforte (Germania), che hanno scoperto come la curcumina e i peptidi PIAS3 siano in grado, a loro volta, di sollevare i livelli PIAS3. Questo processo ha poi ridotto l’attività STAT3 e causato la morte delle cellule di mesotelioma.

Lo studio del dott. Afshin Dowlati e colleghi è servito come prova di principio circa l’efficacia di questi due composti nel trattamento del mesotelioma maligno. I risultati si pongono come un primo passo per lo spostamento del trattamento verso gli studi clinici. Inoltre, i risultati hanno dimostrato che PIAS3 potrebbe servire come marcatore predittivo per la gestione del mesotelioma. Questo perché i tumori non sempre progrediscono in maniera prevedibile coerente, anche quando gli stadi tumorali, le qualifiche e le presentazioni cliniche appaiono simili.

Il dott. Dowlati ha dichiarato che il mesotelioma è ancora una malattia che ha un peso significativo in tutto il mondo. Per questo motivo, tutte le opzioni di trattamento che si dimostrano ottimali come quella appena valutata, favoriscono la comprensione dei meccanismi che guidano la proliferazione cellulare e la crescita nel mesotelioma maligno.

Secondo i ricercatori i risultati suggeriscono che l’espressione di PIAS3 influenza positivamente la sopravvivenza in pazienti affetti da mesotelioma e che l’attivazione PIAS3 potrebbe diventare una strategia terapeutica. Il loro interesse per il futuro è dunque trovare modi migliori e più semplici per aumentare i livelli intracellulari di PIAS3 per il mesotelioma maligno. Tutto questo è possibile proprio attraverso l’uso di analoghi sintetici di peptidi PIAS3 o curcumina.

Lo scoglio da superare è al momento quello di sviluppare una analoga curcumina che sia assorbibile dal corpo umano. Attualmente infatti la curcumina ingerita insieme alla spezia curcuma non viene praticamente assorbita nell’intestino.
Lo studio è stato pubblicato online su Clinical Cancer Research.

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