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Patologie cardiovascolari e rischio cardioembolico il 25 ottobre a Foligno “In piazza con il cardiologo” per sensibilizzare la popolazione

La fibrillazione atriale rappresenta l’aritmia cardiaca più diffusa nel mondo che espone il paziente ad un elevato rischio ictus. In Umbria riguarda circa 18.000 persone 

Foligno (PG), 23 ottobre 2014 – Con l’intento di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione delle patologie cardiovascolari e dell’ictus cardioembolico, l’Associazione Cardiopatici Foligno ha dato vita all’iniziativa “In Piazza con il Cardiologo” che si svolgerà sabato 25 ottobre a Foligno. Grazie alla presenza di un team di infermieri, cardiologi, dietisti, durante la mattinata i cittadini potranno effettuare screening gratuiti (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, colesterolo, glicemia, indice di massa corporea, test per ictus cardioembolico) per valutare il rischio cardioembolico individuale.

Tra le diverse cause di ictus, la più frequente è rappresentata dalla fibrillazione atriale, un’anomalia del ritmo cardiaco molto diffusa che in Italia riguarda circa il 2% della popolazione generale. Un numero destinato ad aumentare a causa del progressivo allungamento della vita media se si considera che la probabilità di sviluppare questa aritmia cresce con l’avanzare dell’età: negli ultra ottantenni, infatti, la prevalenza è stimata attorno al 10%. La fibrillazione atriale rappresenta la causa principale del 15% di tutti gli ictus cardioembolici. Ciò significa che dei 200.000 casi di ictus stimati all’anno in Italia, 30.000 sono determinati da fibrillazione atriale.

In Umbria si stima che i soggetti affetti da fibrillazione atriale siano circa 18.000 (se teniamo conto di una popolazione di 900.000 abitanti) – afferma il Dott. Federico Patriarchi, Primario Cardiologo all’Ospedale di Foligno – Ma i rischi cardioembolici correlati a questa sono ancora poco conosciuti tra la popolazione. Diventa pertanto di fondamentale importanza un’attività di sensibilizzazione – prosegue Patriarchi – affinché sia possibile attivare un’efficace prevenzione cardiovascolare e del rischio ictus sul paziente con fibrillazione atriale”.

Negli ultimi anni, lo studio di nuovi scenari di prevenzione e trattamento in questo ambito ha portato alla sperimentazione di nuovi farmaci anticoagulanti orali, già disponibili anche in Italia da oltre un anno. “Per esercitare misure preventive adeguate per i pazienti con fibrillazione atriale – precisa il Dott. Federico Patriarchil’elemento cruciale diventa l’applicazione di un efficace regime terapeutico. La profilassi farmacologica con antagonisti della vitamina K ha mostrato alcuni limiti, soprattutto nella gestione del dosaggio che cambia in base ai parametri ematici individuali, che sono stati superati dai nuovi anticoagulanti orali. I NAO sono farmaci più maneggevoli e sicuri per i quali non sono richiesti frequenti controlli ematologici, poiché assicurano un’anticoagulazione stabile, né sono evidenziate interazioni con alimenti o altri farmaci”.

L’iniziativa di sabato 25 ottobre è rivolta a tutti i cittadini che per l’occasione riceveranno materiale informativo dedicato alle patologie cardiovascolari, tra le quali la fibrillazione atriale, consigli utili per una prevenzione efficace, e potranno fare le proprie domande agli esperti presenti. “Abbiamo fortemente voluto questa giornata per arrivare nel modo più diretto possibile alla gente – dichiara il Sig. Giuliano Piccioni, Presidente dell’Associazione Cardiopatici Foligno – Le malattie cardiovascolari sono spesso sottovalutate, soprattutto nelle conseguenze che possono avere, primo fra tutti l’ictus cardioembolico”.
“Da 10 anni l’Associazione Cardiopatici Foligno è impegnata sul fronte della prevenzione. Attraverso una costante collaborazione con il reparto di cardiologia dell’Ospedale di Foligno è stato possibile realizzare giornate di sensibilizzazione e prevenzione, sia nelle piazze, nei centri sociali e, attualmente in fase organizzativa, la prevenzione nelle scuole, affinché non solo i pazienti ma tutti i cittadini, anche i più giovani, possano accrescere la consapevolezza circa le malattie cardiovascolari e i rischi correlati – prosegue il Sig. Piccioni – Nel 2009 viene inaugurato il progetto “Attiva la tua vita”, con l’apertura del Centro Pof. Ezio Barbetti dove vengono organizzati programmi di prevenzione e correzione dei fattori di rischio cardiovascolari. All’interno si svolgono incontri educazionali di gruppo e programmi trisettimanali di attività motoria a corpo libero o con l’utilizzo di macchinari, sotto la guida di operatori specializzati del settore. Ulteriore progetto “Viva La Vita… Città Cardioprotette”, per combattere L’Arresto Cardiaco Improvviso, dove la tempestività d’intervento può salvare la vita. Abbiamo iniziato ad installare defibrillatori semiautomatici nei punti delle città ad alta affluenza di gente, inoltre – conclude Piccioni – vengono effettuati corsi di formazione IRC, a persone laiche, in maniera tale da consentire di saper affrontare l’urgenza nel modo corretto”.

“L’equipe di cardiologia dell’Ospedale di Foligno, grazie alla professionalità dei nostri specialisti, – precisa il Dott. Patriarchi – è molto impegnata nel dare il proprio sostegno ad attività sociali come quelle di sensibilizzazione e prevenzione organizzate dall’Associazione Cardiopatici Foligno. – conclude PatriarchiInoltre, con riferimento alla nostra struttura ospedaliera, l’attività che svolgiamo riguarda tutti gli ambiti della cardiologia, con particolare riferimento al trattamento delle sindromi coronariche acute, con quasi 400 angioplastiche all’anno di cui 111 primarie, allo scompenso cardiaco, e all’aritmologia ed elettrostimolazione, con circa 150 impianti di pacemaker e defibrillatori all’anno e un ampio lavoro dedicato alla fibrillazione atriale”.

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