Parkinsonismo grave curato con c…

E' italiano il primo stud…

Depressione: stimolazione cerebr…

Uno studio dimostra che l…

Retina artificiale: progetto in …

Un polimero conduttore è …

'Un Calcio al Diabete': parte la…

Milano, 29 aprile 2011 – …

L'ipnosi in bambini e adolescent…

Acta Biomedica pubblica u…

Cellule staminali: nuova procedu…

Per garantire il successo…

Pediatria: tre parametri per pre…

[caption id="attachment_8…

A PARUZZARO L’OPEN DAY “SALUTE D…

Il 22 ottobre screening g…

Confermata l'inefficacia degli a…

Uno studio europeo su 206…

Defibrillazione atriale senza do…

Presentata la prima evide…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Endometriosi: fino al 10% possono ricorrere alla chirurgia, per non rischiare la sterilità

L’endometriosi è una patologia ginecologica cronica che interessa il 7-10% delle donne in età produttiva. Si stima che dal 30 al 50 % delle donne con colpite sia sterile.


In caso di endometriosi associata a sterilità la terapia medica “non è efficace nel migliorare i tassi di gravidanza e pertanto non è raccomandata. Il trattamento chirurgico nell’endometriosi moderata e lieve porta a tassi di gravidanza superiori rispetto a laparoscopia diagnostica senza trattamento”. E’ quanto affermano oggi gli esperti riuniti a Roma per il congresso internazionale ‘Adenomyosis Deep Endometriosis Ovarian Reserve’, che si chiude oggi, al Policlinico Universitario Gemelli.    Un evento promosso e coordinato dal Gruppo clinico dell’endometriosi del Dipartimento per la tutela della salute della donna, della vita nascente, del bambino e dell’adolescente diretto da Giovanni Scambia. Negli stadi più avanzati di endometriosi (stadio 3 e 4 o moderata e severa) la terapia chirurgica aumenta le possibilità di gravidanza dal 5% e dal 20% rispettivamente nell’endometriosi moderata e severa al 50% dopo il trattamento.

“L’endometriosi – spiegano i professori Riccardo Marana, Sebastiano Campo e Fiorenzo De Cicco Nardone, co-presidenti dell’evento congressuale – vede la presenza ectopica di tessuto endometriale in sede diverse dalla cavità uterina. Recentemente sono state sollevate alcune perplessità sul trattamento chirurgico della cisti endometriosica – continuano – in quanto l’asportazione della capsula della cisti endometriosica determinerebbe anche l’asportazione di tessuto ovarico sano. Studi recenti supportano invece l’ipotesi che la maggior parte del danno all’ovaio dopo chirurgia sia già presente prima dell’intervento essendo legato alla presenza stessa della cisti endometriosica che causa danno al patrimonio follicolare dell’ovaio attraverso meccanismi di stress ossidativo”.

Fino ad oggi l’approccio all’endometriosi ovarica è stato prettamente chirurgico. Dopo un periodo di indiscriminata rimozione di tutte le cisti ovariche endometriosiche, di recente il trattamento chirurgico è stato messo in discussione. Negli ultimi anni si è cominciato a capire che è importante essere più conservativi in quanto l’asportazione chirurgica può comportare un rischio per la fertilità. L’asportazione chirurgica delle cisti, anche se effettuata dai chirurghi più esperti ,provoca comunque una perdita di follicoli. “Un ginecologo deve considerare molteplici fattori prima di decidere se sottoporre o meno a chirurgia una paziente con endometriosi ovarica e, specie per le donne giovani o in cerca di una gravidanza, è importante fare la scelta giusta”, concludono gli esperti.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi