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La neutropenia? Non “conta” più

TEVAL’abbassamento delle difese immunitarie, causato dalla chemioterapia, incide sull’esito della cura antitumorale e sullo stato generale di salute del paziente. Oggi nuovi farmaci permettono di prevenire e gestire la Neutropenia: un media tutorial per informare.

Milano, 17 Novembre 2014 L’informazione è alla base della prevenzione e della gestione della Neutropenia, condizione caratterizzata dalla diminuzione del numero di neutrofili, i globuli bianchi maggiormente rappresentati nel sangue.Non solo informazione rivolta a medici e infermieri, ma un focus per i giornalisti. Questo l’obiettivo del media tutorial organizzato da Teva Italia: un momento di approfondimento sul delicato tema onco-ematologico, per far sapere che oggi la Neutropenia si può prevenire e gestire grazie anche alla disponibilità di nuovi farmaci ad azione prolungata.

All’evento, moderato da Michela Vuga giornalista di AGR e coordinatrice editoriale di Ok.Salute.it, in calendario al Centro Svizzero di Milano, il 17 Novembre alle ore 17, partecipano il dottor Sandro Barni, direttore Oncologia Medica Azienda Ospedaliera Treviglio-Caravaggio (Bergamo); il dottor Giuseppe Visani, direttore Ematologia e Centro Trapianti  Azienda Ospedaliera Marche Nord Pesaro; il professor Pier Luigi Zinzani, Direttore Ematologia Ospedale L. & A. Seragnoli Bologna e il dottor Marco Castino, Vice President Oncology & Specialty Teva Europe.

La Neutropenia è la diminuzione del numero di Neutrofili, cioè del sottotipo di globuli bianchi maggiormente rappresentato nel sangue. Può essere una delle conseguenze negative del trattamento in pazienti sottoposti a chemioterapia per tumori solidi o ematologici, in tal caso si definisce CIN, (Neutropenia Indotta da Chemioterapia), e può associarsi a febbre (Neutropenia Febbrile). La chemioterapia può influire negativamente sulla produzione dei globuli bianchi da parte del midollo osseo, sede dei precursori degli stessi, riducendone così il numero e abbassando le difese immunitarie del nostro organismo.

La Neutropenia può causare il ritardo, l’interruzione o la diminuzione della dose del trattamento chemioterapico e impattare negativamente sul risultato finale delle cure antitumorali₂.Una più frequente ospedalizzazione, la consapevolezza di un precario equilibrio immunitario e la modifica del prefissato “schema” chemioterapico creano paure, ansia e depressione nel paziente e nei familiari₃.

Oggi la Neutropenia Febbrile si può prevenire e gestire grazie ai fattori stimolanti le colonie di granulociti (G-CSF).L’armamentario terapeutico per la Neutropenia si è recentemente arricchito di un nuovo G-CSF ad azione prolungata, frutto dell’impegno e della ricerca innovativa di Teva in Oncologia₃.

<afferma il dottor Sandro Barni, Direttore Oncologia Medica Azienda Ospedaliera Treviglio-Caravaggio- la corretta prevenzione e gestione della Neutropenia ridurrebbe l’incidenza della mortalità e della morbilità, cioè l’insorgenza di patologie correlate, nei pazienti oncologici>>.

<il professor Pier Luigi Zinzani, Direttore Ematologia Osp. L. & A. Seragnoli Bologna – espone il paziente a grave rischio di infezioni e compromette i risultati della terapia oncologica>>.

<il dottor Giuseppe Visani,Direttore Ematologia e Centro Trapianti  Azienda Ospedaliera Marche Nord Pesaro -che riducono l’intensità e la durata della Neutropenia. I G-CSF stimolano infatti il midollo osseo a produrre un numero maggiore di neutrofili – continua Visani – con una riduzione del rischio infettivo per il paziente>>.

<Marco Castino, Vice President Oncology & Specialty Teva Europe- è una preziosa opportunità per divulgare messaggi positivi sull’evoluzione dei trattamenti, sempre più in grado di dare risposte al bisogno di cure dei pazienti e alle necessità degli specialisti. L’evento – conclude Castino – conferma l’impegno di Teva in Onco ematologia e, grazie all’ampio portfolio di farmaci, la volontàdi accompagnare i pazienti in tutto il loro percorso di malattia, con un’attenzione globale alla salute della persona>>.

TEVA

Teva Pharmaceutical Industries Ltd. (NYSE: TEVA) è una delle principali aziende farmaceutiche mondiali. È impegnata nell’accrescere l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità attraverso lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di farmaci generici a prezzi accessibili, così come di farmaci innovativi e di specialità e ingredienti farmaceutici attivi. Con sede in Israele, Teva è il più grande produttore di farmaci equivalenti al mondo, con un portfolio prodotti globale di oltre 1.000 molecole e una presenza diretta in circa 60 Paesi. Per quanto riguarda i farmaci innovativi, Teva concentra la sua attività di sviluppo nell’area delle malattie neurologiche, del dolore, delle malattie oncologiche, respiratorie e della salute della donna, oltre che nel settore dei farmaci biotecnologici e biosimilari. Teva impiega circa 45.000 persone in tutto il mondo e ha registrato 20,3 miliardi di dollari in ricavi netti nel 2013.

Bibliografia

2. Impact of Primary Prophylaxis With Granulocyte Colony-Stimulating Factor on Febrile Neutropenia and Mortality in Adult Cancer Patients Receiving Chemotherapy: A Systematic Review. Kuderer, Nicole M.; Dale, David C.; Crawford, Jeffrey; Lyman, Gary H.VOLUME 25 NUMBER 21 JULY 20; 2007JOURNAL OF CLINICAL ONCOLOGY
3. Experiencing neutropenia: Quality of life interviews with adult cancer patients. Barry V Fortner*1,2, Kurt W Tauer1, Ted Okon2, Arthur C Houts1,2 and Lee S Schwartzberg BMC Nursing 2005, 4:4

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