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Obesità: arrivano le linee guida internazionali per la chirurgia pediatrica

Arrivano le prime linee guida internazionali per la chirurgia dell’obesita’ (bariatrica) in ambito pediatrico.


Redatte da un comitato di 12 esperti coordinato da Valerio Nobili, responsabile di malattie epato-metaboliche all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’, sono state appena pubblicate sul Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition.   Sara’ quindi possibile da oggi ricorrere alla strategia chirurgica per la riduzione dell’obesita’ nei bambini adottando criteri univoci e riconosciuti dalla comunita’ scientifica internazionale.

Sulla base delle evidenza scientifiche e del parere degli esperti, le linee guida pubblicate delineano un approccio internazionale standardizzato alla chirurgia dell’obesita’, che deve essere limitata a due gruppi di pazienti pediatrici: quelli con indice di massa corporea (BMI) pari o superiore a 40 (obesita’ patologica) e quelli con un indice di massa corporea tra 35 e 40 (obesita’ grave) associata a fegato grasso o ad altre gravi patologie mediche correlate all’obesita’ (come il diabete, l’ipertensione o le apnee notturne).

“Queste indicazioni sono importanti – ha detto Nobili – perche’ fino ad oggi, in assenza di parametri internazionali validati e riconosciuti, il bambino o l’adolescente che ne aveva bisogno restava fuori dall’opzione chirurgica o vi accedeva in tempi e modi non adeguati, magari in ritardo, quando ormai i principali organi coinvolti (cuore, fegato, pancreas, reni) risultavano gia’ compromessi”. Fanno parte della chirurgia dell’obesita’ interventi laparoscopici di tipo restrittivo o il bendaggio gastrico, ed interventi di tipo malassorbitivo come il By-pass gastrico o la diversione bilio-pancreatica, generalmente indicata nei casi estremi di “superobesita’.

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