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Obesità: chirurgia benvenuta, migliora la qualità della vita e la allunga

Le tecniche più utilizzate: il bendaggio gastrico per ridurre il volume del tratto digerente, e il by-pass digiuno-ileale per diminuire la capacità di assorbimento dell’intestino

C’è chi, nonostante dieta ferrea e attività fisica, proprio non riesce a perdere peso. Non è il caso di chi ha qualche chilo di troppo bensì di chi soffre di obesità patologica, una patologia che è la somma di tante altre come diabete e ipertensione. Intervenire il prima possibile è la chiave per la sopravvivenza. Come? Quando la dieta, le cure farmacologiche e il cambiamento nello stile di vita non bastano a migliorare la situazione nella persona obesa, la chirurgia bariatrica sembrerebbe essere la soluzione.  Ad affermarlo è uno studio pubblicato su JAMA ad opera dei ricercatori del Group Health Research Institute di Seattle (Stati Uniti): la chirurgia funziona, ha sempre meno effetti collaterali, è sul lungo termine porta le persone operate a vivere più a lungo.

Ridurre l’assorbimento degli alimenti

Nei casi di obesità patologica intervenire chirurgicamente, attraverso la chirurgia bariatrica (o dell’obesità) può essere di grande aiuto per controllare meglio il diabete oltre che per vivere più a lungo e godendo di una migliore qualità della vita. Tra le tecniche più utilizzate nella chirurgia bariatrica vi è il bendaggio gastrico, volto a ridurre il volume del tratto digerente per provocare così senso di sazietà preococe e il by-pass digiuno-ileale, attraverso il quale si diminuisce la capacità di assorbimento da parte dell’intestino. Una tecnica che con gli anni si è perfezionata in modo da ridurre i rischi correlati all’intervento.

Si vive più a lungo
Da tempo la classe medica si divide sulla reale necessità di intervenire chirurgicamente. Perplessità che con il passare del tempo sembrano dissolversi in favore della chirurgia bariatrica. A fugare i dubbi ci ha pensato lo studio dei ricercatori statunitensi da poco pubblicato su JAMA. Gli scienziati hanno analizzato i dati provenienti da oltre 2500 persone obese, comparati con quelli di 7 mila individui sani. Dalle indagini è emerso che le persone obese che si sono sottoposte a chirurgia bariatrica hanno oltre il 50% di possibilità in meno di morire di qualsiasi causa rispetto a quelli che non si sono sottoposti all’intervento. Come spiega il professor David Arterburn, uno degli autori dello studio, «la ricerca ha monitorato un gruppo di pazienti per un tempo abbastanza lungo che ci permette di affermare che esiste un forte legame tra chirurgia bariatrica e sopravvivenza a lungo termine».

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