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Perdita di memoria: nuova tecnica ne individua le cause

Preoccupati che una dimenticanza possa essere un segnale precoce di demenza? Niente ansia se si ricorda di raccontare a un amico di aver avuto una dimenticanza imbarazzante.


Uno studio dello Sheffield Teaching Hospitals NHS Foundation Trust (Germania) ha infatti scoperto che il modo in cui le persone parlano dei loro problemi di memoria e’ un indizio fondamentale per individuarne la causa.      Grazie a una tecnica chiamata Conversation Analysis (CA), usata con i pazienti che hanno vuoti di memoria, e’ possibile distinguere tra demenza e altri problemi. I problemi di memoria possono essere un segno precoce di una malattia organica, come la demenza, ma possono essere causati anche da altri fattori non biologici, come l’ansia o la depressione. In quest’ultimo caso si parla di disturbo funzionale della memoria ed e’ improbabile che peggiori.

Ora ricercatori, come riporta il Daily Telegraph, hanno dimostrato che analizzando il modo in cui le persone parlano dei loro vuoti di memoria e’ possibile distinguere quale sia la loro causa. Utilizzando la tecnica CA, i ricercatori tedeschi sono riusciti a distinguere su 100 pazienti, con un tasso di successo dell’85 per cento, chi ha vuoti di memoria causati ad esempio da epilessia e chi da altri disturbi, semplicemente ascoltandoli.

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