Sclerosi multipla: non e' solo u…

[caption id="attachment_1…

Bimbi prematuri: staminali ripar…

Le cellule staminali poss…

Leucemia linfoblastica acuta: un…

[caption id="attachment_1…

Federsalus scende in campo contr…

FederSalus plaude l’azi…

Vaiolo: debellato il virus umano…

Il virus del vaiolo bovin…

Meno rischi di fratture ossee pe…

Le donne di colore o asia…

Ictus: la gravidanza può essere …

I casi di ictus legato al…

Diabete di tipo 2: livelli di am…

I livelli di alcuni meta…

Broncopneumopatia Cronica Ostrut…

In prossimità della XIII …

Pomodoro: sequenziato l'intero g…

Il risultato, di grande i…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Ebola: un nuovo vaccino che stimola la risposta immunitaria all’infezione

Testato su 120 volontari cinesi. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Lancet

Un gruppo di ricercatori del Centro Provinciale di Jiangsu per la prevenzione e il controllo delle malattie in Cina ha pubblicato sulla rivista Lancet i risultati di uno studio di fase 1 – condotto su esseri umani – da cui emerge che un vaccino sarebbe in grado di sconfiggere l’attuale ceppo del virus Ebola (quello, per intenderci, diffusosi lo scorso anno in alcuni Paesi africani provocando il panico): secondo gli studiosi il vaccino in fase di studio non solo sarebbe sicuro da usare, ma funzionerebbe esattamente come ogni vaccino dovrebbe: stimolando, cioè, una risposta immunitaria.

Attualmente sono diversi i vaccini anti-Ebola in fase di sviluppo da parte di diversi istituti di ricerca di tutto il mondo, ma questo – spiegano i ricercatori – è il primo che sembrerebbe essere in grado di fronteggiare direttamente il ceppo attuale del virus.

Il team, guidato da Fengcai Zhu, ha testato il vaccino su 120 volontari adulti sani cinesi divisi in tre gruppi: a un gruppo è stata somministrata una ridotta dose del preparato farmacologico, a un secondo gruppo una dose elevata e a un terzo gruppo un placebo. Dopo 28 giorni è emerso che 38 dei 40 pazienti che avevano ricevuto una ridotta dose di vaccino, e tutti i 40 che avevano ricevuto la dose elevata hanno mostrato una risposta immunitaria positiva al vaccino, con l’unica differenza che coloro che avevano ricevuto la dose più alta avevano prodotto più anticorpi. E, perlopiù, senza effetti collaterali.

Il principale limite di questo studio è che i ricercatori non sono stati in grado di verificare se la risposta immunitaria provocata dal vaccino sarebbe sufficiente per combattere la presenza del virus Ebola e proteggere una persona dal contrarre la malattia. Il team ha ora intenzione di mettere alla prova il funzionamento del medesimo vaccino in Africa, con lo scopo di testare la risposta immunitaria per un periodo superiore ai 28 giorni.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!